Nicola Sansone, speranza per l’attacco azzurro

Nicola Sansone Fonte: Twitter @VillarrealCF
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A Villarreal Nicola Sansone è diventato il principe dell’attacco di Victor Escribà. Una crescita esponenziale che potrebbe valergli un futuro da protagonista in Nazionale

Il calcio tecnico e veloce della Liga è pane per i denti degli attaccanti rapidi e sguscianti, coloro che cercano la giocata nello stretto o nello spazio evadendo dal torpore tattico di schemi troppo vincolanti. Nicola Sansone è uno di questi e il suo trasferimento al Villareal l’estate scorsa è forse il miglior colpo del campionato spagnolo, visto l’ottimo rendimento dell’ex attaccante del Sassuolo, che in Spagna ha trovato la sua dimensione sia a livello di piazza sia in quanto al rendimento.

Sono 8 fino ad ora i gol del numero 18 del Submarino Amarillo in campionato, con un bonus di 3 assist e una presenza costante a tutto campo che permette ai suoi di respirare e ripartire palla al piede in contropiedi letali come quello di ieri sera con il quale il Villareal si è portato in vantaggio contro il Barcellona, prima che Messi rovinasse tutto con una perla a gioco fermo.

Maturità piena

L’attaccante di origini salernitane ma nato e cresciuto in Germania è arrivato, alla soglia dei 26 anni, alla piena maturità calcistica. Merito non solamente del progetto del Villareal, che da molti anni punta su un calcio sbarazzino di qualità, ma anche delle caratteristiche del calcio spagnolo, che sembra fatto su misura per un calciatore che ha bisogno di spazi per esaltarsi.

Arrivato come scommessa per sostituire Leo Baptistao, Sansone è adesso l’unico attaccante insostituibile nella squadra allenata da Victor Escribà, nonché il secondo per minuti e partite giocate dietro al connazionale Roberto Soriano, altro nuovo innesto fondamentale nel gioco del Submarino e ieri ispiratore dell’azione del gol al Barça. L’impatto dell’ex Sassuolo con la Liga è stato dolcissimo, come dimostra anche il suo adattamento allo stile di vita di Valencia, città dove vive. L’ora di macchina giornaliera per recarsi ogni giorno all’allenamento non è un ostacolo ai suoi progressi e ‘studiare’ insieme a uno come Pato sta dando i suoi frutti.

Ventura è avvisato

Quel che è certo è che in questo momento, Belotti a parte, nessun altro attaccante italiano sembra vivere un momento di forma maggiore. Sansone quest’anno ha trovato la continuità giusta per progredire definitivamente in qualità di attaccante ma anche di goleador, dato che prima veniva impiegato prevalentemente da esterno.

Ora, oltre a continuare ad esaltarsi in dribbling e movimenti intelligenti per allargare il campo e fornire alternative importanti in profondità ai suoi compagni, l’attaccante italiano ha migliorato molto anche il rapporto con il gol, una lingua che pochi connazionali parlano meglio di lui, che alterna tedesco a dialetto napoletano e sfoggia già un ottimo spagnolo.

Ventura farà bene a tenere d’occhio il funambolico numero 18 del Villareal, che fino ad ora ha messo a segno solamente 5 reti in meno di un certo Messi e sta flirtando sempre più con il gol nel campionato più dinamico del momento. Il presente e il futuro di Sansone può essere non solamente giallo ma soprattutto azzurro. E chi meglio di lui per provare a fare il colpaccio contro la Spagna nella sfida decisiva di settembre?

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Classe 1983. Irrimediabilmente curioso e nomade incallito, scrive per Il Mattino, SoFoot, Revista Libero, Undici e El Gráfico. Da Buenos Aires a Napoli passando per Parigi e Barcellona