Francesca Schiavone: la Leonessa del circuito

Francesca Schiavone Roland Garros
CONDIVIDIShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedInShare on RedditShare on StumbleUpon

Ritiro Francesca Schiavone – Una carriera fatta di successi conquistati con grinta e sudore. Francesca Schiavone lascia un vuoto difficile da colmare per il tennis italiano.

Neanche il tempo di digerire l’amara eliminazione al primo turno dell’Hobart International – ai danni della croata Jana Fett (325) con un parziale di 6-3 6-2 – che Francesca Schiavone annuncia al mondo intero la sua dolente decisione. “Questo sarà il mio ultimo anno nel circuito” ha dichiarato la 36enne milanese di origini irpine, una sentenza che suscita tantissima malinconia negli amanti del tennis.

UNA NAZIONALE IRRIPETIBILE

Quella della Leonessa, soprannominata così dagli addetti ai lavori per la sua grinta messa in campo, è stata una carriera condita da una serie di memorabili successi che hanno contribuito a portare il tennis italiano ai vertici mondiali. Già, perché Francesca fa parte di quella generazione di tenniste che hanno reso onore ai colori italiani, una generazione capace di vincere la Fed Cup per ben quattro volte (2006, 2009, 2010, 2013).

E non è un caso che nei primi tre titoli ci sia lo zampino della Leonessa, capace di imprimere il proprio sigillo con le sue eccellenti prestazioni. Anni d’oro per l’Italia tennistica, che sia nel 2009 che nel 2010 può annoverare tra i propri schieramenti campionesse del calibro di Flavia Pennetta, Roberta Vinci e Sara Errani, formando così, assieme a Francesca Schiavone, una squadra straordinaria. Con la rappresentativa nazionale, la Leonessa è capace di togliersi anche alcune soddisfazioni personali, ottenendo il record di tennista con il maggior numero di vittorie in Fed Cup.

L’IMPRESA

Ma i successi per la giocatrice milanese non si limitano solamente alle vittorie con la propria nazionale. La sua carriera, infatti, è scandita da un primato storico che nessuno prima di lei aveva mai raggiunto: diventare la prima donna italiana a vincere un torneo del grande slam nel singolare. Il teatro in cui si consuma l’impresa è quello del Roland Garros, che già aveva fatto le fortune di Nicola Pietrangeli e Adriano Panatta in passato.

Proprio come allora, la Francia si rivela un palcoscenico fortunato per i nostri colori, consacrando Francesca nell’olimpo del Tennis. Siamo nel 2010, e Francesca si presenta agli Open di Francia come testa di serie n°17. Contro ogni pronostico, la Leonessa riesce ad imporsi su tutte le avversarie, tra le quali Li Na al terzo turno (numero 11 di allora) e Caroline Wozniacki ai quarti di finale, al tempo numero tre del ranking mondiale.

È il preludio di un evento che segnerà per sempre la carriera di Francesca Schiavone: battendo in due set (6-4 7-6) l’australiana Samantha Stosur (numero 7), la tennista milanese, all’età di 29 anni, si aggiudica il suo primo Slam entrando nella storia del tennis italiano e mondiale. Un titolo inaspettato e che di conseguenza ha un sapore più dolce. È il culmine di una splendida carriera.

IL DECLINO

Vittoria, quella degli Open di Francia, che sfortunatamente non riuscirà a bissare l’anno successivo. Francesca, infatti, esce sconfitta dal confronto con la cinese Li Na, mettendo dunque fine al suo glorioso ciclo. A partire da quella sconfitta, l’andamento della Leonessa non sarà più lo stesso del passato. Le vittorie e i successi faticano ad arrivare, i risultati non sono più gli stessi di un tempo.

Ed ecco quindi la decisione di pochi giorni fa: il ritiro dalle attività agonistiche a fine 2017. Francesca Schiavone, contraddistinta da sempre per il suo carattere combattivo, non sembra però voler facilmente mollare la presa.

In questa stagione voglio tirare fuori e dare tutto quello che ho imparato negli ultimi 19 anni

Chissà se la Leonessa riuscirà a regalarci un ultimo ruggito…

Marco Di Corcia

CONDIVIDIShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedInShare on RedditShare on StumbleUpon