Juventus-Morata, ritorno di fiamma: “Senza recompra sarei rimasto per sempre”

Morata Juventus – Intervistato dal Corriere dello Sport, Alvaro Morata ha parlato della sfida di Champions League contro il Napoli, ma anche della “sua” Juventus.

Alvaro Morata e la Juventus, una storia che non ha mai dato l’impressione di essere veramente chiusa. L’attaccante spagnolo la scorsa estate ha fatto ritorno a Madrid, dopo settimane di chiacchiere circa il famoso diritto di recompra detenuto dal Real Madrid e la contrapposta voglia della Juve di trattenere il giocatore. Alla fine Morata ha lasciato Torino e sotto la Mole è arrivato un grandissimo come Gonzalo Higuain, strappato a quel Napoli che Morata ritroverà agli ottavi di Champions League. Il Real Madrid che si appresta ad affrontare il Napoli non sembra l’armata invicincibile di qualche mese fa. Morata però spiega che il momento difficile è superato e i Blancos saranno al meglio contro un Napoli per cui nutrono grande rispetto.

A gennaio abbiamo perso due partite, ma è meglio uscire dalla Coppa del Re che dalla Champions, adesso stiamo bene, siamo una squadra unita e ci piacerebbe vincere la Liga perché è da tanto che il Real non la conquista e poi la Champions è sempre la Champions e non vediamo l’ora di giocare contro il Napoli. Quali sono i punti di forza di questo Napoli? Giocano molto bene palla al piede e i loro capovolgimenti di fronte, con Callejon, Hamsik e Insigne sono molto pericolosi. Poi ci sono Pavoletti e Milik che immagino proverà ad esserci.

Morata sa bene che la Champions League è la competizione in cui tutto può accadere e in cui ogni pronostico può essere sovvertito. Poi strizza l’occhio alla Juventus, ricordando la rivalità con il Napoli.

E’ una grande squadra, quest’anno non sembrano in lotta per il campionato e questo potrebbe dare loro ancora più forza in Europa. Ci possono battere, ma anche noi possiamo batterli: è la magia della Champions. Una vittoria contro i partenopei avrebbe un sapore speciale? Io voglio sempre vincere, ma ammetto che sarei ancora più felice di battere il Napoli per il mio passato juventino.

RIMPIANTO BIANCONERO

Parlando della Juventus, Morata svela di avere un grosso rimpianto legato al suo periodo in bianconero.

Chi mi manca di più dello spogliatoio bianconero? Tutto il gruppo degli italiani: Bonucci, Barzagli, Chiellini, Marchisio, Buffon, sono stati fondamentali per il mio adattamento nella Juventus e a Torino. Se avessi trovato uno spogliatoio un po’ “cattivo” non avrei fatto così bene nella Juve. Gli infortuni e i periodi “no” fanno parte del calcio, se devo dire la verità, e questo non l’ho mai detto prima, ho sofferto di più per il fatto di non essere al 100% di proprietà della squadra, ero condizionato dall’opzione di “recompra” e questo mi ha un po’ limitato. Perché in certe partite il club, giustamente, puntava su giocatori di proprietà perché sapeva che in estate, come poi è successo, mi potevano perdere. Forse se fossi stato al 100% della Juventus le cose sarebbero andate diversamente.

Morata è tifoso del Real Madrid, ma lo scarso minutaggio concessogli da Zidane potrebbe indurlo a rinnegare il suo grande amore. Ad aspettarlo fuori dalla porta, ci potrebbe essere una Vecchia Signora.

L’importante è che parlino sempre di me, io qui sono felice e voglio sfondare nel Madrid, ma è anche vero che vorrei giocare di più. Adesso però dobbiamo provare a vincere la Liga e la Champions, poi vedremo se il mister punta su di me o no. Nostalgia dell’Italia e della Juve? Io non sono italiano, ma ho dato tutto per la maglia bianconera ed ero disposto a rimanere lì molti anni, la Juventus lo sapeva, l’unico problema era la chiamata del Madrid che era il mio sogno fin da piccolo. Senza “recompra” avrebbero dovuto cacciarmi per farmi andare via da Torino.