Analisi tattica Real Madrid-Napoli: gli errori degli azzurri nel primo tempo

Real Madrid Napoli analisi tattica – Tris delle “merengues” alla squadra di Sarri che gioca un buon primo tempo. Agli azzurri manca personalità negli ultimi metri.

Giocare bene al Santiago Bernabeu non è facile per nessuno. Il Napoli ci prova passando in vantaggio al settimo minuto con un gran gol di Insigne dopo una fitta rete di passaggi tipica del gioco azzurro. Col passare dei minuti la squadra di Sarri abbassa notevolmente il baricentro grazie alla qualità dei giocatori del Real. Hamsik e compagni provano così a ripartire per sfruttare le transizioni positive, ma gli azzurri sono imprecisi nell’esecuzione delle azioni offensive. Lo spazio c’era, Sarri sarà imbufalito per questo motivo. Zidane sceglie il 4-3-3 per fronteggiare il Napoli con la sorpresa James dal primo minuto nel tridente offensivo. Il talento colombiano parte inizialmente a destra per poi svariare su tutto il fronte d’attacco favorendo le discese del terzino destro Carvajal. A sinistra Marcelo è l’arma segreta del tecnico francese: il terzino brasiliano attacca come se fosse un attaccante esterno aggiunto. Sarri, invece, conferma il 4-3-3 con Diawara in cabina di regia e la coppia Zielinski-Hamsik ai suoi lati. In avanti confermato il tridente dei piccoletti con Callejon-Insigne-Mertens.

Analisi tattica

Il Real parte subito forte e, dopo appena venti secondi, Cristiano Ronaldo e Benzema confezionano il primo pericolo, ma Pepe Reina è subito pronto a smanacciare la conclusione dell’attaccante francese.

Col passare dei minuti il Napoli inizia a fare la partita mettendo in mostra  i concetti del suo gioco anche al Santiago Bernabeu. Il gol di Lorenzo Insigne arriva dopo una fitta rete di passaggi nella zona centrale del campo: il filtrante di Hamsik per il talento di Frattamaggiore è illuminante.

Zidane ha cercato di sorprendere la squadra di Sarri sfruttando soprattutto l’ampiezza grazie alla qualità dei due terzini. Nel corso dell’intera partita Marcelo  riesce ad attaccare a sinistra con continuità mettendo in grave apprensione il lato destro del Napoli composto da Hysaj e Callejon. Il terzino brasiliano funge da attaccante aggiunto e l’obiettivo dei centrocampisti e dei difensori di Zidane è quello di servirlo con repentini cambi di giochi per cogliere impreparata la retroguardia azzurra intenta a sistemarsi in coperture preventive sul lato opposto.

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Al minuto 14 il Napoli spreca un’occasione ghiottissima. In situazione di superiorità numerica (5 vs 4) gli azzurri non riescono ad imbucare la retroguardia di Zidane con Zielinski che sbaglia completamente passaggio.

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A sprazzi il Napoli prova a fare la partita. Agli azzurri è mancata la personalità in alcuni giocatori nell’eseguire l’ultimo passaggio.

Maurizio Sarri può recriminare, come già sottolineato in conferenza stampa, su un aspetto fondamentale nel calcio moderno: la transizione positiva, ossia il veloce capovolgimento di fronte una volta recuperata la palla. Il Napoli ci ha provato, ma con scarsi risultati. Tanti errori frettolosi da parte di Hamsik e compagni che non hanno sfruttato appieno gli spazi lasciati liberi dai terzini del Real intenti ad offendere. I centrocampisti del Real sbagliano pochissimo, ma quando succede (vedi il fotogramma con l’errore di Modric) bisognava giocare la palla rapidamente portandola al  lato opposto. Hamsik sbaglia la giocata servendo Mertens, mentre Callejon è tutto solo sul versante destro. La velocità e l’imprevedibilità degli attaccanti azzurri è un’arma da sfruttare in qualsiasi momento. Al Santiago Bernabeu, invece, non è stato così.

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Il migliore in campo del Napoli è stato Amadou Diawara, schierato davanti alla difesa da Maurizio Sarri. Il “miedo escenico” del Santiago Bernabeu non ha effetto su di lui. Numeri da veterano.

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Studente di “Comunicazione Audiovisiva” all’Università degli Studi di Salerno. Sogna di diventare un giornalista sportivo professionista. Redattore anche per pianetanapoli.it