Intervista a Rollins e Balor, il futuro della WWE

ROLLINS BALOR INTERVISTA – Come avevamo già specificato, la WWE è tornata brevemente in Italia per due nuove date del suo tour europeo. Roma e Bologna hanno beneficiato delle prestazioni del roster della più grande federazione di wrestling esistente, ponendo di nuovo l’accento su quanto continui ad essere seguito questo sport entertainment nel nostro Paese. Come anticipato, Contra Ataque ha avuto l’opportunità di intervistare anche due lottatori di primo pelo della WWE: Seth Rollins e Finn Balor sono giovani ma ambiziosi e già vincenti. La federazione punta su di loro per il futuro ma già nel presente rappresentano una garanzia di svolta epocale.

Ecco il resoconto dell’intervista a Seth Rollins e Finn Balor

Sia per Rollins che per Balor si tratta della prima volta a Roma da lottatori. E l’ex WWE World Heavyweight Champion non nasconde la gioia di esibirsi nel nostro Paese: “Sono molto contento di essere venuto qui per le prime tappe del tour, questo è un Paese fantastico”. Balor è dello stesso avviso: “Sono un po’ assonnato ma è bello essere in Italia!”, spiega l’ex Universal Champion che, evidentemente, paga il jet lag.

Essendo europeo, Balor ha una passione per il calcio: “Sono tifoso del Tottenham, abbiamo lottato per vincere il titolo quest’anno ma purtroppo non c’è stato verso”. Rollins ricorda invece per cosa sono noti i fan italiani di wrestling: “Sono veramente appassionati: noi non veniamo qui spesso ma notiamo sempre che sono molto ‘caldi’ e rispettosi, lo apprezziamo molto”. In seguito, The Architect viene interpellato sulla fine della Streak di Undertaker per mano di Roman Reigns: “Per Roman è stata una situazione dura: essere nel main event di Wrestlemania contro una leggenda come Undertaker. Guardandolo in faccia si vedeva che non avrebbe voluto batterlo ma che sapeva di doverlo fare: è stata certamente una win-win e una lose-lose situation allo stesso tempo. Sicuramente è stata una bella performance, anche perché lui è stato nel main event di Wrestlemania per tre anni di fila e raramente si vede una cosa del genere”.

Sulle critiche al suo personaggio da parte di Stone Cold Steve Austin, Rollins risponde con chiarezza. “Mi importa ma allo stesso tempo no. Steve Austin è un mentore per me, lo è stato per tutta la carriera. Ma so che i fan mi conoscono e mi vogliono bene. Forse potrò fare qualche miglioramento ma certamente continuerò a lavorare sodo”.

Ritorni al passato

Balor invece spiega il suo punto di vista su un eventuale ritorno del Bullet Club, in formato WWE: “Sai, il booking fantasioso piace sempre…Ma io penso che ognuno di noi adesso ha preso la sua strada, quindi per adesso non vedo una soluzione del genere percorribile“. Un chiarimento anche sul suo personaggio e sul Demon King: “Finn Balor e il Demon King sono la stessa cosa, quindi lo vedremo sicuramente più spesso nelle prossime settimane”.

Rollins può avere invece un futuro come star nel cinema? “Ovviamente la mia priorità è lavorare nel wrestling ma durante il mio infortunio ho lavorato in un film: è stata una bella esperienza, vedremo se capiteranno altre opportunità in base agli impegni col roster”. Balor invece farà arrabbiare molti fans di una sponda della città: “Da fan del Tottenham ricordo quando Gascoigne ha giocato per la Lazio e quindi iniziai a seguire quella squadra. Totti? Non seguo molto il calcio italiano quindi non posso commentare il fatto che si ritirerà“. Seth Rollins parla invece  della faida contro Samoa Joe, che lo sta tenendo impegnato da settimane: Per me è difficile trovare una sua debolezza perché è un grande lottatore, sa colpire bene e sa usare bene anche le mosse di sottomissioni. Devo tenerlo a distanza e cercare di sfruttare i momenti buoni. Spero nel meglio, devo restare focalizzato e concentrato sui match se voglio portare a casa la vittoria”.

A Balor si chiede quali siano le sensazioni personali in base alle location in cui vengono disputati gli incontri: “Io utilizzo il make up del Demon King per catturare degli aspetti caratteristici e strani riguardanti le città dove mi esibisco. Ad esempio a Londra utilizza una pittura in stile Jack Lo Squartatore, così come a volte mi ispiro a creature mitologiche”. Ci sono rimpianti nella sua carriera? “Assolutamente no”. E un match che combatterebbe di nuovo? Qualcuno suggerisce quello contro Rollins a SummerSlam, magari senza infortunio…”Dopo quell’incontro sono stato fuori per moltissimi mesi ma ho passato del tempo con la mia famiglia e costruito la persona che sono adesso, quindi non credo cambierei quello. Voglio essere ricordato come una persona che ha dato tutto, che non ha mai mollato, che ha sempre risposto alle sfide”. Ma qual è il sogno di Finn Balor? “Ho questa strana idea in mente di voler scalare l’Everest. Magari quando mi ritirerò ci farò un pensiero!”.

FOTO: Mario Pellegrini

Buoni o cattivi?

Ovviamente in molti ricordano i trascorsi di Rollins nello Shield. Ma cosa gli ha dato la forza per poter emergere anche come lottatore singolo? “Penso che l’esperienza mi abbia aiutato. Ho maturato tutto dopo quanto fatto nelle federazioni indipendenti e quando sono arrivato in WWE mi sono ritagliato delle opportunità. Ho lavorato in tutto il mondo e quindi ho raccolto molta esperienza in tutti i posti in cui sono stato, l’importante era farsi trovare pronto. Ogni esperienza è andata bene e anche lo Shield ha avuto un grande impatto”.

Anche Balor ha avuto modo di lottare in tutto il mondo, soprattutto in Giappone. Ma secondo lui non ci sono tante differenza tra Oriente e Occidente: “Penso solo che siano meno differenti di quanto possano pensare i fans e i media. Ci sono certamente stili differenti ma io non ho trovato grandi differenze, mettere piede sul ring e lavorare e la cosa più importante. Bisogna sapersi adattare alle situazioni”. Infine, entrambi adesso interpretano personaggi face ma in passato sono stati degli heel: da che parte preferiscono stare? “Per me è molto più divertente interpretare il ragazzo cattivo“, spiega Rollins. “Oggi anche gli heel vengono apprezzati: mi viene in mente The Miz, che interpreta il ruolo alla perfezione. Quando l’ho fatto io mi è piaciuto ed ero bravo a farmi odiare”. Per Balor la questione è simile: “Nella mia carriera in passato ho interpretato spesso il ruolo del cattivo, sento un feeling particolare per questo. Ma in questo momento sono nella posizione in cui voglio essere, sono a posto fisicamente e mentalmente. Dunque mi sento bene ad essere dalla parte dei buoni”.

 

Si ringrazia Noesis per la gentile disponibilità