Leonardo Semplici, di professione vincente

Semplici Spal

SEMPLICI SPAL CARRIERA / Segni particolari: vincente. E senza mezzi termini. Perché quando vince (e lo fa spesso), Leonardo Semplici lo fa da primo della classe. Finora ci è riuscito cinque volte in tredici annate, ma probabilmente quando nel 2004 tolse gli scarpini da difensore per cominciare la carriera di tecnico, se qualcuno gli avesse detto che avrebbe festeggiato i 50 anni da allenatore di serie A, probabilmente lo avrebbe mandato a quel paese in dialetto toscano.

Leonardo Semplici, il mister che ha portato la Spal in Serie A

Fiorentino doc, Semplici inizia a “studiare” da tecnico tra i dilettanti ed i professionisti girovagando la Toscana, prendendo appunti da due allenatori in particolare: Serse Cosmi, con il quale vince il suo primo campionato ad Arezzo, in serie D, ma soprattutto Paolo Indiani, che nei tornei “minori” ha vinto come pochi e che ha voluto Semplici alle sue dipendenze per nove anni. Leonardo è un leader intelligente, in campo e fuori: già ha in testa il 3-5-2. Dichiara “il mio hobby da quando sono piccolo è il calcio”, anche se il suo lavoro è un altro: rappresentante di prodotti di pelletteria. Bisogna mantener famiglia, la moglie Elisabetta e i gemelli Niccolò e Filippo. Però Semplici dichiara anche che “Le ali delle libertà” è il suo film preferito, e se alla fine della pellicola Red pensa alla frase “o fai di tutto per vivere, o fai di tutto per morire” e sceglie di vivere, Semplici farà di tutto per vivere da allenatore.

Fra molti alti e pochi bassi

All’esordio sulla panchina del Sangimignano, vince: stagione 2003-2004, campionato di Eccellenza, primo in classifica davanti all’ambizioso Figline che decide di prenderlo per aprire un ciclo. Campionato 2004-2005, altro giro in Eccellenza, altra corsa verso la serie D: primo posto. Vittoria sfiorata anche nel torneo 2005-2006, all’esordio in quinta serie, secondo posto. Al secondo tentativo Semplici non sbaglia: nel 2006-2007 è primo posto, con il Figline. Tre campionati vinti da primo della classe ed un secondo posto in quattro anni da allenatore, il Figline scommette su questo 42enne che nella stagione 2008-2009 fa l’esordio in Seconda Divisione a modo suo: vincendo ancora, naturalmente primo, con Supercoppa di Lega e panchina d’argento a Coverciano come ciliegine. Siamo a quattro su cinque, impossibile non notarlo. E infatti per la stagione 2009-2010 c’è la Prima Divisione, ad Arezzo.

Nella sua ex società conosce la prima delusione: dopo 13 giornate, nonostante 7 vittorie ed il terzo posto arriva l’esonero, scelta della quale il club si pente richiamandolo in sostituzione di “Nanu” Galderisi a 3 giornate dalla fine. Arrivano 2 vittorie ed i play-off, quarto posto e spareggi persi con la Cremonese. L’Arezzo non si iscrive, ma per Semplici c’è il Pisa sempre in Prima Divisione, campionato 2010-2011, altro subentro ma altro esonero.

Il grande bivio della carriera di Semplici

La carriera è ad un bivio, ma il primo amore non si scorda mai e così il tecnico accetta la corte della Fiorentina, che gli affida la formazione Primavera. Semplici non smentisce la sua fama e finisce sul podio sia nella stagione 2011-2012 (terzo posto) che in quelle 2012-2013 (secondo posto) e 2013-2014 (piazza d’onore e semifinali scudetto). Un reality fa vedere il suo lavoro, il tempo ne confermerà la bontà: Bernardeschi uno dei talenti lanciati.

E’ il momento di tornare tra i “grandi”, l’occasione arriva a dicembre 2014 dalla Spal, squadra di Lega Pro nata dalla fusione con la Giacomense che naviga in cattive acque. L’esordio è da incubo: sconfitta interna (0-2 con la Carrarese) e contestazione collettiva. Il resto è storia recente: a Semplici piace pedalare in bici, lo fa anche a Ferrara, e già quell’anno scala posizione su posizione arrivando al quarto posto, ma il bello deve ancora venire.

Il miracolo Spal

Stagione 2015-2016, comincia dall’inizio ed è facile intuire il finale: primo posto, più (è già successo) Supercoppa di Lega e panchina d’oro a Coverciano. La Spal rivede la serie B, è una bella storia ma c’è ancora qualche pagina da scrivere. Da esordiente in serie B, con a disposizione in diciottesimo monte ingaggi, il tecnico continua a pedalare e contro ogni pronostico taglia il traguardo davanti a tutti: la Spal torna in A dopo 49 anni. Quando Semplici nasceva (1967), a Ferrara cominciava l’ultimo anno tra i big. Mezzo secolo dopo, serviva un tecnico capace di vincere 6 campionati da primo della classe, di concluderne 3 da secondo, 1 da terzo e 2 da quarto in 13 stagioni per passare dalla storia alla leggenda. Il rinnovo fino al 2019 è un nuovo capitolo di una saga infinita. Nel frattempo, Leo cinguetta su twitter: “Serie AAAAAAAAA”. In fondo lui non ha scelto di vivere, ma di vincere …

di Marco Santopaolo