Salve, siamo il Manchester United: vogliamo ritornare grandi

Manchester United, Lukaku

“Glory, glory, Man United
Glory, glory, Man United
Glory, glory, Man United
As The Reds Go Marching On On On”

Minuti finali di Manchester United-West Ham, prima giornata della nuova stagione di Premier League. Sul punteggio di 4-0 per i padroni di casa, il Teatro dei Sogni comincia a vibrare sotto le note dell’inno più famoso dalle parti di Trafford. Un pubblico felice, sorridente, consapevole di poter guardare all’imminente futuro con nuove e interessanti prospettive. La Legacy di Sir Alex Ferguson, dopo 4 difficilissime stagioni, adesso sembra veramente meno pesante nelle mani di José Mourinho, uno che nelle seconde stagioni della sua carriera ha costruito gran parte delle sue fortune. Allacciate le cinture cari fan della Premier League, i rossi di Manchester stanno finalmente tornando Devils.

Manchester United, la vittoria contro gli Hammers

Non è mai facile esordire al gran ballo dopo che tutte hanno già percorso la prima insidiosa scalinata. Il calendario però ha voluto che fosse proprio il Manchester United a chiudere la prima giornata di Premier. Nonostante l’ultima annata negativa, il West Ham rimaneva probabilmente la più ostile tra le avversarie delle magnifiche 7 d’Inghilterra. La risposta dello United è stata straripante, di quelle che mettono la stagione su determinati binari. Ad aprire le danze c’ha pensato il chiacchieratissimo neoacquisto Romelu Lukaku. Una doppietta all’esordio per il belga, che ha pensato bene di mostrare subito i muscoli dopo le tante parole spese quest’estate.

Il tris è toccato a Martial, uno che nelle rotazioni davanti può diventare una freccia a dir poco esplosiva nella faretra di Mourinho. Ciliegina sulla torta di Paul Pogba, che quasi a 90’ ha firmato la rete più bella del pomeriggio, mettendo il sigillo su una prestazione super. Gli Hammers di Bilić, nonostante i diversi cambiamenti estivi, hanno dovuto inchinarsi ai Red Devils prima ancora di poter mostrare che effettivamente qualcosa è cambiato rispetto all’anno scorso, sia in termini di uomini che di gioco. Hernández e compagni avranno però tempo e modo per rifarsi, in una stagione che a nostro avviso rivedrà il West Ham di nuovo protagonista.

Le note positive: l’impatto del ragazzino belga

Guardando il tabellino del match è impossibile non notare un particolare di un certo peso. Il 9 dello United, sul punteggio di 0-0, ha messo a segno la doppietta che ha aperto e allo stesso tempo chiuso i giochi. Sostituire Zlatan Ibrahimović per genio e valore calcistico sarebbe impossibile per qualsiasi calciatore al mondo. Iniziare con 3 reti nelle prime 3 partite ufficiali mostrano che, in ogni caso, il lavoro che stai facendo merita un certo riconoscimento.

Romelu Lukaku, rispetto al genio svedese, può rappresentare addirittura un upgrade in determinati aspetti. La prorompente forza fisica, la media gol e il lavoro che il belga riesce a portare in campo aperto rappresentano il modo migliore per sbloccare e chiudere quel tipo di partite che lo United troppo spesso ha fallito la scorsa stagione. Dopo i 15 pareggi, di cui 10 casalinghi, l’ex Everton è arrivato allo United come Passepartout per i 3 punti che alla fine del campionato consentono di alzare le coppe al cielo.

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Lama nel burro: Romelu Lukaku affonda così le difese della Premier League 

I’m Mr Matic, I solve problems

100%: duelli vinti 1 vs 1
86%: precisione passaggi
7: palle rubate
4: duelli vinti in area

Se qualcuno si stesse chiedendo perché nonostante la doppieta Lukaku non fosse stato premiato come Man Of the Match, sarà sufficiente dare uno sguardo nelle stats di Nemanja Matic per trovare una risposta. Il modo in cui il serbo ha completamente rivoltato il centrocampo della squadra è stato pazzesco. L’uomo giusto al posto giusto, addirittura strappato dalle mani dei campioni in carica: capolavoro assoluto. Sicurezza, intelligenza tattica e soprattutto quei valori umani di rispetto e abnegazione alla causa che lo rendono per Mourinho il calciatore ideale.

Matic

Le statistiche Nemanja Matic contro il West Ham: maggior numero di passaggi completati, 
maggior numero di contrasti vinti. fonte@squawkafootball

Dove il Manchester United può ancora migliorare

Nonostante la larga vittoria, e le quattro reti messe a segno, per alcuni tratti lo United ha mostrato vecchi difetti che lasciano ancora irrisolto qualche dubbio per la stagione e le velleità al titolo. Un po’ per lo stile di gioco di Mourinho e un po’ per le caratteristiche tecniche dei giocatori, tra centrocampo e attacco sembra ancora mancare il collante giusto per unire i reparti. Troppo spesso i giocatori dello United si rifugiavano nella palla lunga alle spalle della difesa che raramente garantiva margini di successo. Automatismi offensivi che possono solo migliorare, sui quali il tecnico portoghese starà sicuramente lavorando. In questo aspetto un ruolo fondamentale potrà ricoprirlo Marcus Rashford. Il ragazzino sembra migliorare minuto dopo minuto e le innate qualità tecniche gli permettono di compensare il gap in quella zona del campo.

Oltre che nel reparto difensivo, non potendoci ancora sbilanciare in pareri definitivi su Lindelöf, c’è un altro giocatore che potrebbe permettere al Manchester United di candidarsi definitivamente al titolo e a grande d’Europa. Il Paul Pogba visto contro gli Hammers è la sintesi perfetta dell’ultima annata del francese. A tratti superficiale, spocchioso se non addirittura irritante, in altri padrone assoluto del campo, trascinatore e leader tecnico della squadra. Nell’eterno dilemma tra spada e fioretto, Pogba è l’uomo che con Matic può cambiare le gerarchie del calcio inglese.

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Un’azione che sintetizza perfettamente l’estro e le contraddizioni di Paul Pogba. Nelle prime fasi vediamo quante volte il francese tocca il pallone, cercando un dribbling fin troppo fine a sé steso prima di scaricare il pallone, prima di trovare però un pallone illuminante per l’inserimento di Mata