Roma, riecco Florenzi! Ma in che ruolo?

Nella conferenza stampa odierna prima di Roma-Hellas Verona (in programma domani alle 20.45) Eusebio Di Francesco ha dichiarato che farà giocare Florenzi; e presumibilmente dal primo minuto. Siamo tutti felicissimi per il rientro di Alessandro, in quale posizione, però? Domani molto probabilmente da terzino destro, ok, ma in un futuro nemmeno così prossimo, siamo sicuri che l’allenatore giallorosso continuerà a vederlo in quella posizione? Con Florenzi, tutto è possibile. Se ci ricordiamo che da piccolo arrivò nelle giovanili della Roma come punta o seconda punta, impressiona seguire tutta la sua metamorfosi, forse ancora lontana dal vedere una fine. Quando Alessandro è esploso, nella stagione 2011-2012 in prestito al Crotone, faceva il trequartista esterno in un 4-2-3-1, occupando talvolta la posizione centrale dietro alla punta e, in alcune occasioni disperate, aveva fatto anche il terzino per venire incontro alle necessità della squadra. Quell’anno segnò 11 gol e venne premiato come miglior giovane della Serie B, così a fine stagione la Roma decise di richiamarlo all’ovile. A Roma Florenzi trovò Zdenek Zeman, e cioè terreno fertile per consacrare il suo talento, tanto è vero che andò a segno già nella seconda giornata di campionato contro l’Inter a San Siro, un esordio da impavido nella scala del calcio. In quell’occasione giocò da mezz’ala destra. L’anno successivo, con l’avvento di Rudi Garcia Florenzi giocò, oltre che a centrocampo, in diverse posizioni offensive, per esempio esterno del 4-3-3 con Gervinho sull’altra fascia e Totti in mezzo, con indicazioni di svariare sul fronte e occupare anche una posizione che si potrebbe dire da “trequartista atipico”. Nel 2014/2015, poi, complici anche le frequenti assenze di Maicon per infortunio, Florenzi si riscopre terzino destro, posizione dalla quale siglerà anche il gol più bello della sua carriera l’anno successivo in Champions contro il Barcellona, da 55 metri. La cosa impressionante è che, per ognuna di queste tappe, a un certo punto ci siamo detti: “ecco, l’abbiamo trovata, questa è la sua posizione perfetta. Giocava benissimo anche prima eh, ma qui meglio”. Ce lo siamo detti per smentirci puntualmente la volta successiva, quando lo avessimo visto destreggiarsi sapientemente in un’altra veste. Nella Roma di Di Francesco c’è molto sovraffollamento per la posizione di esterno d’attacco e le gerarchie per il centrocampo sembrano stabilite. Con Karsordp, quasi rientrante, e Bruno Peres sulla fascia destra, Florenzi dove lo metto? La risposta è: dappertutto.
De Rossi, per esempio, quando il compagno si era già consolidato nella nuova posizione sulla linea di difesa aveva dichiarato: “se impara alcune cose, in quella posizione può diventare uno dei migliori 3 al mondo”. Chissà che non ci sia cascato anche lui, allora, e che non gli venga da dirlo anche la prossima volta, quando pure Di Francesco troverà la “posizione perfetta” per Florenzi e ci dimenticheremo ancora che, in realtà, è Florenzi che è perfetto per il campo.