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Gelo all’inferno

Focus sulla trentacinquesima giornata di Premier League

Le protagoniste della settimana sono Everton e Bolton, oltre al solito Newcastle.
I Toffeemen strappano un pareggio quanto meno inaspettato contro la capolista Manchester United, con un Old Trafford in festa a cinque minuti dalla fine ed ammutolito allo scadere dal letale uno-due firmato Jelavic (che bravo!) e Pieenar. Il Bolton dopo l’uno pari a domicilio contro la rivelazione Swansea di sabato scorso si è imposto martedì sera al Villa Park contro l’Aston Villa, uno dei team più deludenti della stagione. Succede tutto in tre minuti, Warnock per i Villains, poi sussulto Wanderers con Martin Petrov e N’Gog. Sul Newcastle niente da dire, squadra fantastica, a trazione anteriore, che segna tanti tanti gol e diverte con il suo gioco iperoffensivo, complimenti al mister Alan Pardew, il 3-0 ai danni di un tranquillo Stoke City fa sognare il St.James’s Park al quarto posto a +3 su un Tottenham in crisi e che non vince più da qualche partita, battuto dal Queens Park Rangers in uno dei tanti derby di Londra; tre punti fondamentali in ottica salvezza per la squadra biancoblu guidata da Mark Hughes e Loftus Road che raggiunta la quartultima posizione torna a sperare. E spera pure il Manchester City di Mancini che liquida facilmente l’ormai spacciato Wolwerhampton, le cui sole note positive dell’anno si chiamano Matt Jarvis e Steven Fletcher…difficile trattenerli l’anno prossimo in Championship. Con le reti di Aguero e Nasri e con un Tevez ritrovato i Citizens tenteranno un rovescio clamoroso contro i cugini

Red Devils negli ultimi tre turni, la classifica adesso dice United 83, City 80. Il trentacinquestimo turno si era aperto con il derby di Londra tra Arsenal e Chelsea, partita tutto sommato bella per intensità, combattutissima a tratti ma che termina a reti bianche, il punto è servito più agli uomini di Arsene Wenger per consolidare il terzo posto mentre i Blues di Roberto Di Matteo che martedì hanno estromesso il Barcellona al Camp Nou guadagnando la finale di Champions League hanno in testa solo Monaco di Baviera. Altri risultati: Blackburn – Norwich 2-0, vittoria che tiene a galla i Rovers ma la salvezza è cosa ardua; Fulham – Wigan 2-1, i Cottagers continuano ad onorare il loro buon campionato e lo fanno a danno dei Lactics di mister Roberto Martinez che ultimamente avevano messo da parte punti preziosi per la salvezza, ma adesso lo stop al Craven Cottage complica le cose; infine Liverpool – West Bromwich Albion si conclude con la vittoria degli ospiti grazie alla rete siglata dalla freccia nera Peter Odemwingie (già molte le richieste per lui), ottimo il campionato della squadra di Birmingham guidata dal vecchio volpone Roy Hodgson, i Reds sono invece in cattive acque, con l’allontanamento del ds Damien Comolli, fuori da un piazzamento europeo e con il primato cittadino perso…sembrano proprio camminare da soli quest’anno.

Francia, Montpellier sempre primo, “Psggiata” Ancelotti sul Sochaux.

Lotta ancora serratissima tra la capolista Montpellier ed il PSG secondo,
entrambe vincitrici contro le rispettive avversarie, il tranquillo Valenciennes ed un Sochaux con l’acqua alla gola affondato dai sei siluri della corazzata parigina. Gli uomini di Ancelotti sembrano tornati ai fasti di un tempo nonostante un gioco non entusiasmante ed acquisti altisonanti dai quali ci si aspettava un rendimento maggiore (vedi Pastore), ma il Montpellier a +2 sui parigini non sbaglia un colpo. Ed intanto tutti vogliono il bomber Giroud e gli altri pezzi pregiati Belhanda, Bedimo, Estrada e Marveaux. Chi va bene bene: il Saint Etienne che impone un 4-1 esterno sul campo di un Caen in lotta per non retrocedere; la neopromossa Evian che veleggia a metà classifica dopo la vittoria per 2-1 sul Tolosa, squadra dalle buone individualità e che da qualche stagione riesce a piazzarsi sempre ai margini della zona Europa; il Nizza che affonda l’Auxerre con un rigore dell’esterno mancino argentino Monzon e con questi tre punti si piazza davanti a ben sette rivali per la salvezza. Per i bretoni ultimissimi a quota 28 a -5 da Brest e Sochaux sembra proprio finita. Il Nancy, oramai salvo e che torna dalla Corsica con un punto dopo lo 0-0 contro un Ajaccio comunque in forma. Chi va male male: il Marsiglia sconfitto a Bordeaux 2-1 nel match tra nobili decadute, entrambe si trovano nel limbo di metà classifica; il Lione, che sotto di due reti in casa contro il Lorient vince poi 3-2 ma al Gerland senza qualificazione in Champions tira aria di rivoluzione; il Brest, sconfitto in casa da un buon Rennes quinto, e che rischia di retrocedere; il Lille terzo, che pur vincendo a Digione due a zero può dirsi da tempo escluso per la lotta al titolo.

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