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Già tante le caselle alle quali la dirigenza viola sta cercando di dare soluzione in vista del prossimo anno, non solo in ottica mercato. Secondo la stampa fiorentina è sorta la possibilità di effettuare una tournée all’estero già a fine maggio, con destinazione ancora da scegliere tra Giappone e Nord America, in chiave di sponsorizzazioni ed appeal del marchio Fiorentina. Invece è notizia freschissima che il ritiro estivo si svolgerà a Moena, in Trentino, che altre volte in passato ha ospitato la compagine toscana. Per quanto riguarda il ruolo di direttore sportivo oltre a quello gettonatissimo di Gabriele Oriali si è fatta viva l’ipotesi Lorenzo Minotti, che potrebbe liberarsi dal Cesena. Per la panchina suggestiva l’ipotesi Claudio Ranieri, impraticabile l’opzione Walter Mazzarri, blindato dal Napoli per un’altra stagione ancora. Sul tecnico testaccino alcuni ex viola si sono dimostrati scettici, come Enrico Chiesa, che ha sottolineato come la caratura di Ranieri possa rappresentare un problema nel lavorare con una squadra di giovani rispetto ad una big anche internazionale. Ma è un nome che comunque farebbe piacere a molti. Altri indicano in Stefano Pioli l’erede del traghettatore Vincenzo Guerini. Sul mercato si fanno diversi nomi (Emiliano Viviano per la porta, grandissimo tifoso viola), il terzino austriaco Sebastian Prodl del Werder Brema e l’eclettico Marco Sau della Juve Stabia, una scommessa per la Serie A. Sicuramente molte saranno le cessioni, alcune eccellenti come Alessandro Gamberini per il quale persone vicine al giocatore paventano un ritorno a Bologna. Infine in giornata la società ha rifiutato la richiesta di reintegro espressa dal giovane serbo Adem Ljajic, che ha altissime probabilità di essere ceduto (concreta la pista Borussia Dortmund per lui).

 

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