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Se ne va una bandiera dell’Inter. Ivan Ramiro Cordoba, al pari di Alessandro Nesta col Milan, saluterà domenica i suoi tifosi, ironia della sorte nel rematch di una partita che ha segnato la storia recente della squadra ambrosiana, Lazio-Inter. “Una partita che è servita a tutto il mondo del Biscione per i successi che sono giunti di lì a poco” come affermato ai microfoni del canale tematico ufficiale nerazzurro. Il colombiano ha parlato dei suoi dodici anni alla corte di Moratti. Tanta sofferenza e finalmente tanti anche i trionfi: “Sono contento di aver trasmesso ai giovani responsabilità e voglia di emergere, come sono contento di aver stabilito negli anni un rapporto di sincerità con il presidente Massimo Moratti, una persona unica, alla quale va prima di tutti il mio ringraziamento per questa lunga storia che non finirà mai. Sarò sempre interista”. Bello e significativo un retroscena che Ramiro ha svelato: “Nei primi anni a San Siro un mio vecchio procuratore cercò di farmi andare via, ma io non volevo, il mio desiderio era, assieme alla mia famiglia, di vincere con l’Inter, fu lui ad andarsene. E’ stata la scelta migliore, è quello che ho pensato dopo il giro del campo alla fine del derby stravinto la scorsa settimana…una emozione che durerà per tutta la vita”. Con l’Inter ha vinto 5 scudetti, 4 Coppe Italia, 4 Supercoppe Italiane, una Champions League ed un Mondiale per Club, 15 gol in 324 presenze (con quella probabile di domenica prossima), diventando anche un simbolo in campo e fuori per la sua Colombia.

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