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E’ stata una delle rivelazioni della stagione. Lui è Michael Bradley, centrocampista tuttofare dalla media voto invidiabile, che ha stupito tutti con un rendimento sempre costante e con prestazioni ottime, buone nel peggiore dei casi. Il giovane yankee ha saputo inserirsi in una realtà, quella italiana, contro la quale in passato parecchi nomi anche illustri al loro primo ed ultimo impatto hanno cozzato (chi non ricorda il primo americano a giocare in Serie A, Alexi Lalas, o i vari Mendieta, Farinos, Bergkamp…). In poco tempo è diventato una colonna del centrocampo del ChievoVerona, bravo a scovarlo in Germania tra le fila del Borussia Mönchengladbach (sillabate piano piano…). Bradley è giunto a Verona dopo aver firmato un biennale fino al 2013, perciò con un solo anno di accordo rimasto la società gialloblu è intenzionata a far scattare l’opzione per il prolungamento della quale gode.

Il centrocampista a stelle e strisce (molto somigliante al celebre assassino del videogame “Hitman”) si è detto lieto di continuare la sua avventura al “Bentegodi” per bocca del suo procuratore Paolo Faccini, il quale ha svelato il recente interessamento di alcuni grandi club: “Milan, Inter e Roma hanno chiesto informazioni, la scorsa estate anche il Napoli lo aveva visionato. Michael è già preparato a sopportare le pressioni di una grande piazza nonostante abbia solo 24 anni, nella nazionale degli Stati Uniti è un leader assieme a Landon Donovan. Sarebbe contento di restare anche per la prossima stagione, sappiamo che arriverà presto una grande chiamata”. La parola spetta comunque al presidente Luca Campedelli ed al ds Giovanni Sartori, con cui non è mai facile trattare.

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