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…in verità il Werther in questione ha poco di Goethe. I dolori vengono dallo star sempre seduti in panchina, magari con l’iPad come ha fatto SuperMario Balotelli in qualche occasione, a star lì a guardarsi la partita in primissima fila. Anzi, se ci si arriva in panchina è quasi un premio. Stiamo parlando di giovani speranze dal futuro assicurato di cui però oggi fatichiamo a ricordarci il volto…
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Emiliano Alfaro Chi è costui? Potevamo intitolare questo piccolo pezzo “Gita al faro”, perché di domeniche libere il giovane puntero uruguaiano ne ha avute parecchie, tra qualche infortunio e la poca considerazione che mister Reja gli ha concesso. Con La Lazio in lotta per il terzo posto non c’è stato spazio per gli esperimenti. Alfaro esordisce comunque in Serie A, oltre un mese dopo il suo acquisto…nel 5-1 incassato a Palermo, non sotto una buona stella…disputa altre sette partite, nelle quali tocca pochi palloni e se ci riesce li spara alto, dritto in mare. A dispetto del nome è sembrato spento, adesso la Lazio vorrebbe mandare “El Picaro” in prestito e sembrerebbe la scelta migliore per poterlo far maturare.

Eduardo Vargas 11 milioni e mezzo di ragioni per chiedersi se veramente ne sia valsa la spesa. Eppure c’è chi di “Turboman” dice meraviglie, per molti è il nuovo Sanchez, i compagni lo hanno indicato come il vero sostituto del Pocho Lavezzi al Napoli ed anche i giornalisti che seguono gli allenamenti dei partenopei dicono che abbia dei numeri incredibili. Ma nelle poche occasioni in cui è sceso in campo ha fatto vedere ben poco, l’impatto col calcio italiano sembra averlo traumatizzato, Mazzarri va ripetendo in continuazione di avere pazienza e che col tempo vedremo “La Joya” diventare tale. Certamente ha più soprannomi che partite giocate.

Ishak Belfodil Sette presenze in A col Bologna, che lo acquista in prestito dal Lione nell’ultimo giorno del mercato invernale. Ha fatto vedere dei buoni numeri, già col Lione si intuiva che i colpi giusti per sfondare li ha ed anche coi rossoblù nei sette spezzoni di partita giocati si è mosso benino. Le perplessità sono legate più al Bologna che a lui, sei milioni e mezzo per il riscatto sembravano parecchi, allora il Lione si è detto disponibile a scendere a quattro…e per la dirigenza felsinea nemmeno va bene…vuoi vedere che il giovane Ishak dovrà pagare di tasca sua?

All’estero: Coutinho e Iturbe Due predestinati circondati dall’aura del campioncino. Il primo spesso paragonato al milanista Pato, l’altro a Kakà pur senza averlo mai visto in campo. Il giovane brasiliano è stato prestato all’Espanyol a gennaio e finalmente ha avuto modo di poter giocare a calcio facendo molto bene e diventando un beniamino del pubblico, ora però tornerà all’Inter e che ne sarà di lui? Il secondo, non ancora 19 anni, ha già girovagato un bel po’ prima del suo approdo al Porto con i crismi del fenomeno, ma dopo un anno senza mai giocare nemmeno le partite di coppa contro il Fatima e il Santa Clara viene da pensare…

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