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…e quindi Gabriele Oriali ha detto no. No ad un triennale che non bastava a sopperire alle limitazioni di budget imposte dalla famiglia Della Valle, intenzionata ad allestire una squadra giovane, e no alla volontà della proprietà di scegliere come prossimo allenatore Claudio Ranieri. L’allenatore romano è giudicato troppo difensivista ed è inviso alla curva e non solo, nonostante per molti addetti ai lavori farebbe bene. Ma la priorità resta adesso il direttore sportivo, per il quale ogni giorno esce un nome nuovo. A Sean Sogliano si è affiancato adesso Roberto Zanzi, direttore generale del Bologna, che però sembra una soluzione di ripiego.

Il massimo sarebbe riuscire a portare Pietro Lo Monaco alla scrivania che per sette anni è stata di Pantaleo Corvino. Lo Monaco rappresenterebbe l’ideale sia per competenze e legami in sede di mercato sia per gestione di quei giocatori che hanno mostrato, quest’anno più che mai, limiti comportamentali. A Catania ha “duellato e sconfitto” parecchi giocatori ribelli (Falsini, Silvestri, G. Colucci, Pantanelli, Andujar…). L’ormai ex dg del Catania è un sergente di ferro, e come detto, è proprio quello che ci vuole per una squadra come la Fiorentina dove l’anarchia l’ha fatta da padrone nello spogliatoio in questa stagione.

Tra l’altro un contatto segreto tra Andrea Della Valle e lo stesso Lo Monaco c’è già stato nelle scorse settimane, inoltre la pista Genoa per l’ex Catania sembra essersi raffreddata. Valon Behrami, il solo a ricevere applausi quest’anno, ha parlato di Stevan Jovetic: “Ha tutto per diventare un campionissimo, adesso è un po’ turbato per il campionato non buono che la squadra ha disputato e per qualche critica ricevuta, invece va applaudito ed incitato ancora di più”. Sul suo contratto: “Ora non voglio parlarne, la società sa che voglio restare”.

 

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