SHARE

“Le voci di mercato non intaccano assolutamente la nostra serenità. La squadra cresce di partita in partita e la società ha una forza economica dei quali in molti non sono a conoscenza, Aurelio De Laurentiis è un vincente tanto nel cinema quanto nel calcio, e chi gioca nel Napoli può seriamente pensare di restarci per tutta la carriera perché non c’è niente di meglio”. Parole e musica del capitano Paolo Cannavaro, che Napoli l’ha lasciata in gioventù, per demeriti di un’altra società, di un altro Napoli, scomparso poco dopo e poi risorto fino a volare in Europa. Un Napoli che a lui ha pensato quando nel 2006 ha ritrovato le categorie professionistiche tornando in insieme in Serie A prima, nel calcio che conta poi.

Mercato…ovvero ciò che movimenta il presente del Napoli, nonostante la società non abbia ufficializzato nulla. Si parla della sempre più probabile cessione di Ezequiel Lavezzi, che per quello che è diventato nei suoi bellissimi cinque anni sotto al Vesuvio suscita ovviamente clamore. Sarebbe un bene per tutti se le strade si dividessero, col Pocho, palesemente pilotato dall’agente Alejandro Mazzoni, a cercare una platea mondana più adeguata alla fidanzata Yanina ed una piazza che gli consenta di compiere un passo avanti in carriera, se è quello che vuole. Può essere l’Inter? Nonostante questa squadra non possieda più le risorse economiche del passato, a meno di ricavarle da eventuali cessioni dei propri pezzi pregiati. E’ ciò che Massimo Moratti dovrà fare per eguagliare parte dei famigerati 31,8 milioni della clausola rescissoria, possibilità questa garantita soltanto dal mercato estero, con Manchester City e Paris Saint-Germain in prima fila. Come sostituti si fanno i nomi di Douglas Costa, che per l’appunto costa parecchio, il brasiliano dello Shakhtar Donetsk è un vero talento, rapidissimo e dotato di un pregevole tocco di palla, segna e fa segnare nelle stesse percentuali di Lavezzi ma è un classe 1990. C’è poi la possibilità che Lorenzo Insigne ritorni, ma è giusto trovare un accordo con il Pescara, e c’è poi Sebastian Giovinco, la cui situazione intricata relativa alla comproprietà impone di aspettare. “Il giocatore merita grandi palcoscenici e non Napoli”, sono le parole frustrate di chi è destinato a perderlo, il direttore sportivo del Parma, Pietro Leonardi.

Chi?

SHARE