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Prima parte della rassegna sui giocatori della nostra Serie A che quest’anno sono passati da una squadra all’altra e, tirando le somme del campionato, ne hanno beneficiato:

German Denis: Arrivato dopo l’ennesima stagione da comprimario da quando gioca in Italia (estate 2008) ha trovato nell’Atalanta la sua dimensione ideale. Con i suoi 16 gol stagionali in 32 presenze, media gol perfetta di una rete ogni 2 partite, ha ritrovato grinta, forma fisica ed è diventato un giocatore importante per il suo club, cosa che forse non sarebbe mai accaduta con squadre che lottano stabilmente per piazzamenti europei come Napoli ed Udinese. L’Atalanta farebbe bene a puntare ancora su di lui.

Alessandro Diamanti: A Bologna chiedono la sua riconferma a furor di popolo, specie ora che la squadra rossoblu si è separata dal simbolo degli ultimi anni, Marco Di Vaio. Come gli appassionati di calcio ormai sanno Diamanti fa di un sinistro impressionante il suo biglietto da visita, e quest’anno è stato tra i giocatori migliori del campionato giungendo anche a guadagnarsi la chiamata del ct Cesare Prandelli nella lista dei 32 preconvocati per gli Europei. Attualmente è in comproprietà col Brescia e la cifra del suo riscatto si aggira sui 7 mln. Noi speriamo di vederlo ancora in Serie A perché è lì che Diamanti merita di giocare.

Sergio Almiron: Tra i pochissimi a salvarsi dal disastro di Bari della scorsa stagione, l’argentino ha cambiato l’ennesima squadra da quando gioca in Italia (ben 11 anni) rifiorendo all’ombra dell’Etna dove si è imposto in un centrocampo dal mix perfetto, equilibrandosi con la qualità di Francesco Lodi. Almiron, eccellente stoccatore, non ha più il passo che aveva in gioventù ma è ormai diventato tatticamente intelligente e prezioso per le squadre in cui gioca. Meritava anche miglior fortuna.

Mirko Vucinic: Tra i migliori della Juventus scudettata, lasciare Roma gli ha giovato e si è visto. Nelle ultime stagioni in maglia giallorossa non riusciva più ad esprimere il potenziale tecnico di cui è capace, finendo addirittura con l’inimicarsi la curva. Alla chiamata della Juve non ci ha pensato due volte e finalmente è riuscito a vincere un trofeo, pur perdendone un altro (la Coppa Italia contro il Napoli). Con una tecnica sopraffina unita ad una notevole forza fisica Vucinic è stato in grado di conquistare sin da subito i galloni di titolare nella Juventus grazie anche alla sua duttilità ed è considerato uno dei top player della squadra bianconera.

Muriel e Cuadrado: I due gioiellini dell’Udinese hanno avuto una vetrina importante quest’anno. Pur non riuscendo ad aiutare il Lecce a mantenere la Serie A, tutti hanno potuto vedere i colpi dei giovani colombiani, che certamente vestiranno un ruolo di primo piano nella squadra friulana nel 2012/2013. Punta potente e rapida il primo, occorre sgrezzarlo un altro po’ affinché diventi nel futuro un grande giocatore…in cerca di di identità il secondo, coi salentini ha poi trovato la giusta ispirazione come interprete offensivo sulla fascia destra. Entrambi sono nazionali colombiani pur essendo giovanissimi.
…appuntamento a breve con la seconda parte del nostro focus.

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