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Lunedì è il giorno del contatto tra la Roma e Zeman! Sarebbe un ritorno per il boemo che sulla panchina giallorossa ha già seduto nel biennio ’97-’99. Il profeta del 4-3-3 ha dichiarato in settimana che sta bene a Pescara e gradirebbe allenare gli abruzzesi anche il prossimo anno in A, magari confermando la sua squadra di ragazzini terribili in blocco, cosa però veramente impossibile. Ma è cosa nota che il grande nemico di Moggi e della Juventus (anche per questo è simpatico a tutti) vorrebbe avere una grande chance perciò difficilmente rinuncerà alla chiamata. Nei mesi scorsi si era vociferato addirittura dell’Inter ma era tutta una boutade. Anche le voci che hanno avvicinato Zeman alla Fiorentina sono più figlie della suggestione e dei sogni dei tifosi viola, desiderosi di riscatto.

Il Pescara è stato avvisato di questo incontro, d’altronde il boemo è un galantuomo, per cui la dirigenza biancoazzurra si sta già muovendo per programmare la prossima stagione, interpellando chi di dovere ed effettuando i dovuti sondaggi per la panchina. C’è chi ha visto nel riscatto da parte degli abruzzesi di Gianluca Caprari una sorta di beneplacito al boemo verso Roma. Quello di lunedì sarà un briefing informativo tra la società capitolina e Zeman, con i dirigenti giallorossi che esporranno dettagliatamente il progetto in essere, forti anche dell’approvazione di Francesco Totti che ritiene Zeman un maestro, e della volontà dei tifosi che lo adorano.

La pista Vincenzo Montella è tramontata, si dice per le richieste giudicate eccessive da parte dell’aereoplanino, i più maligni affermano però che il tecnico di Pomigliano d’Arco abbia ancora il dente avvelenato con la Roma ed è conscio di poter avere altre importanti e meno pressanti opportunità (Fiorentina o Genoa). Intanto il presidente del Pescara Daniele Sebastiani è disponibile a raddoppiare l’ingaggio di Zeman pur di trattenerlo, ma non è una questione di soldi, è un discorso di sfide.

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