SHARE

La dirigenza bianconera non sembra preoccupata dagli sviluppi che sempre più concretamente sembrano coinvolgere Antonio Conte nella nuova ondata di perquisizioni legata all’inchiesta sul calcio scommesse. Ciò che preme ora in casa Juventus è allestire una squadra competitiva in vista della prossima stagione, che vedrà il ritorno in Champions League dopo qualche anno non certo felice. Il tecnico è fresco di rinnovo fino al 2015. Il dg Beppe Marotta deve pensare anche alle cessioni, forse più che agli acquisti adesso, per non minare la serenità di uno spogliatoio mai come quest’anno rivelatosi compatto e sereno. Salutato Alex Del Piero, gli esuberi sono i soliti noti Elia, Krasic, Grosso, i rientranti Iaquinta e Martinez

L’esterno olandese sembra avere qualche richiesta dal Benfica e da qualche squadra tedesca, potrebbe essere coinvolto in qualche scambio e trovare altrove lo spazio che non ha saputo ritagliarsi alla Juve. Per Milos Krasic in Italia sembra non esistano piste percorribili, anche la Lazio è tramontata da tempo, il serbo vorrebbe trasferirsi in Inghilterra e la dirigenza cercherà di accontentarlo cercando di guadagnare una discreta somma. Fabio Grosso è invece in scadenza, più difficili da piazzare Vincenzo Iaquinta e Jorge Martinez, per via degli ingaggi. Da valutare poi Emanuele Giaccherini e Marco Borriello rispettivamente con Cesena e Roma, si va verso una loro riconferma.

Mentre sembra lontano da Torino il futuro di Michele Pazienza, che non intende fare da rincalzo e vorrebbe giocare con continuità. Verrà ceduto a qualche squadra di A. Il suo posto verrà preso dal promettente Luca Marrone, sul quale la Juventus crede molto, come crede pure su alcuni giovani che verranno ufficializzati a breve, salvo imprevisti: Nicola Leali per la porta, arriva dal Brescia e verrà ceduto in prestito, il giovane mediano Kondogbia dal Lens e Paul Pogba a parametro zero dal Manchester United. Poi Marotta si concentrerà esclusivamente sul top player per l’attacco, in pole Suarez, Higuain e Van Persie, sfumato Drogba, mai stato possibile Cavani.

SHARE