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E ci risiamo. Ancora una volta a parlare di calcio senza pallone, senza immagini di gol e di esultanze. Ma cosa vuoi esultare quando avvengono cose così! E fosse almeno la prima volta, sarà il quinto o sesto scandalo delle partite truccate che avviene da quando in Italia esiste il calcio come sport. E invece i soliti furbetti la girano a modo loro, senza pudore o paura di essere scoperti. Tra i tanti nomi fatti nei giorni scorsi di novelli Lupin del pallone ne è spuntato uno non nuovo a fatti di cronaca che poco hanno a che fare col campo da gioco. Si tratta di Giuseppe Sculli, per il quale è stato spiccato un mandato d’arresto, al pari dei suoi soci Stefano Mauri ed Omar Milanetto…e non ci si venga a dire che sono innocenti fino a prova contraria perché ben tre procure sono al lavoro sui fatti e non si manda in galera la gente così alla leggera. Sculli non è in carcere questa volta, bontà sua, qualche anno fa avrebbe dovuto indossare la tuta bianconera non dell’Ascoli, non della Juve, non dell’Udinese, non dell’Esperia Viareggio, non della Battipagliese ma dei carcerati.

Nel 2005 fu iscritto nel registro degli indagati per associazione a delinquere e minacce personali legati alle elezioni amministrative del suo paese natale nella Locride. Nel 2006 si becca otto mesi di squalifica per aver truccato assieme ad alcuni compagni di squadra e dirigenti una gara con il Messina, con lo scopo di estorcere 20 milioni di lire ai siciliani per non alterare il presunto accordo per la vittoria degli ospiti. Questo quando nel 2000 militava nel Crotone. Poi coltiva amicizia nel mondo ultrà dove conosce personaggi che pure si macchiano di tentativi di alterare i risultati delle partite.

Non demorde, il buon Giuseppe, così come in campo. E’ uno che lotta e che dà tutto per la maglia, ma si fa notare spesso per le proteste e le provocazioni. Esattamente come Cristiano Doni. Avesse un altro modo di fare sarebbe davvero un gran bel giocatore, invece è uno che va fermato. E la foto in questione parla chiaro, il gip di Cremona Roberto Salvini ha ritenuto la suddetta foto una prova non sufficiente all’arresto. Sculli è ritratto assieme all’ex compagno ai tempi del Genoa Domenico Criscito (pure lui indagato e che ha perso la Nazionale) oltre ad un pregiudicato albanese e a degli esponenti di spicco degli ultras del Genoa. L’incontro era avvenuto all’interno di un ristorante nel giorno di chiusura…si parlava del film visto in tv la sera prima? Credo di no…scommettiamo?

Il calcio è solo un gioco, non un gioco d’azzardo

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