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L’ anno calcistico si è concluso ormai in tutti i Paesi europei, con i rispettivi vincitori, vinti, festeggiamenti ed immancabili polemiche. Per gli italiani è stato l’anno delle sorprese: la Juventus ha trionfato in campionato superando con una giornata di anticipo il favoritissimo Milan; in Coppa l’ha invece spuntata il Napoli, sconfiggendo proprio la Juventus ed impedendo alla compagine bianconera di compiere una clamorosa doppietta. Il traguardo raggiunto da queste due squadre è sorprendente se si pensa che è stato ottenuto in uno dei campionati in cui  i team più preparati e blasonati riescono quasi sempre ad avere la meglio. L’intero popolo dello stivale è rimasto incollato alla TV fino all’ultimo minuto, stregato da uno dei campionati più avvincenti degli ultimi anni. La serie A è dunque la piacevole sorpresa in un’Europa in cui i grandi club dominano? Proviamo a viaggiare velocemente nei campionati più importanti del continente per verificarlo.

Partiamo dalla Premier League, campionato in cui da sempre si danno battaglia squadre storiche come il Manchester Utd, il Chelsea, il Liverpool o l’Arsenal. “And the winner is…” il Manchester City di Roberto Mancini! Il club dello sceicco Mansour ha tenuto testa fino all’ultimo proprio allo United di Sir Alex Ferguson, superandolo nello scontro diretto ed accumulando una differenza reti tale da prevalere sui concittadini nonostante lo stesso numero di punti. Il campionato si è deciso all’ultima giornata, con la sofferta vittoria del City sul QPR e la conseguente festa della parte “azzurra” di Manchester. Anche per i tifosi inglesi è stato un campionato al cardiopalma!

Voliamo adesso sull’altra sponda della Manica. Anche in Francia c’è lo zampino degli sceicchi…il Psg dei neo acquisti Pastore, Menez, Thiago motta, SIrigu, Sissoko e del d.g. Leonardo era pronto a fare sfaceli nella Ligue 1. La squadra inizialmente sembrava però non girare ed al posto del (sin dal principio) pericolante Kombouarè subentra “monsieur” Carletto Ancelotti. La strada sembra spianata: esperienza unita a talento e tanti soldi, chi può fermare i parigini? L’ennesimo campionato scontato. E invece il Montpellier del baby fenomeno Belhanda trionfa, lasciando l’amaro in bocca ai delusi tifosi della capitale.Chi avrebbe mai scommesso sulla squadra della Languedoc-Roussillon? A quanto pare nemmeno il suo presidente, a giudicare dalla cresta colorata che ha dovuto sfoggiare per mantenere una promessa fatta un po’ alla leggera.

Trasferiamoci adesso in Spagna, Paese campione d’Europa e del Mondo. Qui la vittoria del Real Madrid sembrerebbe più che scontata, se nello stesso campionato non ci fosse l’onnipotente Barcellona di Pep Guardiola. La caduta degli dei è invece avvenuta quando meno ce lo si aspettava: Il Barca ha perso troppi punti per strada oltre all’ultima sfida diretta, e nonostante i 50 (si avete letto bene: 50) gol di Messi non è riuscito ad avere la meglio nello scontro tra titani. Josè Mourinho ha potuto quindi festeggiare l’ennesimo trionfo nell’ennesimo campionato diverso, sancendo la fine dell’era Guardiola. Sarà il principio di una nuova dinastia?

Terminiamo il nostro viaggio in Germania, dal freddo clima ma dai caldissimi stadi. L’ultima Meisterschale era stata vinta dal Borussia Dortmund del mago Klopp, che aveva surclassato tutti gli avversari ed in particolar modo il Bayern Monaco. La corazzata bavarese ripartiva dunque dai suoi fenomeni e dal nuovo tecnico Heynckes, abilissimo a combinare senatori come Lahm e Schweinsteiger con giovani promettenti come Contento ed Alaba. La partenza a razzo del Bayern complicava non poco una possibile rimonta delle altre pretendenti, ma il Dormund ed il sorprendente Borussia Monchengladbach tenevano il passo. Alla fine la freschezza e il bel calcio del Borussia Dortmund hanno avuto la meglio, permettendo al club giallo-nero di portare a casa il secondo titolo di fila e a togliersi la soddisfazione di battere il Bayern sia in campionato che in coppa. Ancora una volta Golia viene sconfitto da Davide: chissà se il trio Rummenigge/ Beckenbauer/Hoeness deciderà ancora una volta di cambiare per puntare alla vittoria.

Come abbiamo visto questo è stato un anno di conferme e di sorprese, di vittorie e delusioni ma soprattutto di tante emozioni. I risultati inaspettati dimostrano quanto il calcio possa essere sorprendente e per niente scontato. Alcuni “sportivi” che al momento sono alle prese con la giustizia affermano che il calcio è ormai una farsa: tutto è già scritto poichè i risultati si decidono a tavolino. Non è questo lo sport che amiamo e non è questo ciò che vediamo, almeno nella gran parte delle occasioni. Il calcio è passione, competizione, adrenalina e soprattutto imprevedibilità. I disonesti possono anche tentare di distruggere tutto ciò che il calcio significa per noi appassionati, ma come l’ultima annata ha ampiamente dimostrato, in questo sport non esiste NULLA di già scritto prima del triplice fischio dell’arbitro

 

Con questo editoriale diamo il benvenuto ad un nuovo redattore: Domenico. Benvenuto nella famiglia di …e in bocca al lupo per questa nuova esperienza! 🙂    (Lo Staff)

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