SHARE

…così la Fiorentina vuol tornare a volare.Il ds Daniele Pradè assieme al direttore tecnico Eduardo Macìa ha ormai deciso che l’allenatore sarà Vincenzo Montella, ora che l’opzione Claudio Ranieri è svanita (il romano ha firmato un biennale col Monaco). Le carte di riserva sono Roberto Di Matteo e Gianfranco Zola, il jolly però è servito. Ci sarà ancora da lavorare affinché Montella si liberi amichevolmente dal Catania, col quale negli ultimi giorni sono sorte delle incomprensioni. Il presidente etneo Antonino Pulvirenti avrebbe concesso il placet all’Aereoplanino soltanto se si fosse concretizzata la possibilità per quest’ultimo di allenare la Roma, “scelta addotta per motivi personali”  la giustificazione che Pulvirenti avrebbe compreso. Un’altra destinazione è vista dal numero uno siciliano come una mancanza di motivazioni e di poca gratitudine verso Catania, perciò l’intenzione concreta della dirigenza catanese è quella di ottenere un adeguato risarcimento in cambio del via libera a Montella per raggiungere Firenze.

Risarcimento che avverrebbe o in denaro o tramite contropartite tecniche. E’ un revival di quanto accaduto due anni fa con Sinisa Mihajlovic. La Fiorentina, come in quel caso, non farà alcuna pressione, spetterà al tecnico risolvere eventuali divergenze con il Catania, che è alle prese con una ridefinizione interna dell’organigramma societario, cosa che potrebbe un po’ rallentare l’operazione, ma la sensazione è che si farà, perché Montella vuole la Fiorentina e proseguire un rapporto senza le adeguate motivazioni sarebbe controproducente per tutti. E’ però indispensabile che la pratica venga risolta entro pochissimi giorni o Pradè e Macia faranno altre scelte. Riguardo al parco giocatori è molto concreta la possibilità di arrivare ad Alberto Aquilani, che il Milan non riscatterà e che in un certo senso concederà alla Fiorentina come risarcimento per l’affare Montolivo.

Le pretese del Liverpool saranno inferiori al prezzo sparato, circa 8 milioni, in quanto il giocatore non rientra nel progetto tecnico dei Reds e gli inglesi hanno capito che a quel prezzo non lo prenderà mai nessuno. Addirittura si paventa l’ipotesi di rescissione tra la squadra d’oltremanica ed il centrocampista romano proprio per risparmiare sui 4 milioni di ingaggio (2.5 al Milan). Ad ogni modo Aquilani sarebbe per la Fiorentina il geometra che porterà la quadratura a centrocampo smarrita quest’anno. Su Stevan Jovetic, sarebbe giusto tenerlo e giustissimo cederlo ad un prezzo quanto più alto possibile, se si parla di 25 milioni quantomeno Pradè dovrà sedersi al tavolo delle trattative ed ascoltare. La condizione imprescindibile però sarebbe investire interamente l’eventuale ricavo sul mercato. Con 25/30 milioni è possibile comprare due o tre buonissimi giocatori, la palla passa ora alla dirigenza.

SHARE