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…non televisive ma reali, su scommesse vietate dallo statuto FIGC ai tesserati. Si può parlare di telenovela Buffon in quanto non è la prima volta che il portiere della Juventus e, si spera, anche della Nazionale, si rende protagonista del piccolo schermo anche al di fuori del campo. Di uscite a vuoto ne ha commessa qualcuna, a cominciare dal diploma di maturità comprato a 17 anni, sul quale molto saggiamente ha confessato di aver deluso i suoi genitori. Infatti non è un pezzo di carta a fare un uomo e Buffon ci ha sempre messo la faccia, con coraggio. Come pure quando scelse come numero di maglia l’88, che gli esponenti della comunità ebraica di Roma videro come un affronto perché per loro voleva dire omaggiare il nazismo, L’ottava lettera dell’alfabeto è “H”, come le iniziali di Hitler. Che esagerazione, dai! Il giovane Buffon fu costretto a scusarsi per questo volo pindarico del quale fu veramente una vittima mediatica e dovette scegliere un altro numero, lui che voleva solo far capire che bisognava avere gli attributi. Non poté prendere lo 00 e scelse l’88, “quattro palle al posto di due, due volte avere gli attributi” disse scherzosamente.

 

E’ vero, quando un personaggio pubblico fa qualcosa viene subito messo sotto i riflettori, ed in quella occasione la critica fu molto ingiusta con Gigi, come pure quando esibì il motto “Boia chi molla!”, confessando candidamente di non conoscere l’attinenza fascista di questa frase. E’ uomo Buffon, lo è sempre stato ed è ammirato da tutti, anche dagli avversari. Certo però la conferenza stampa dai toni infuocati contro la baraonda scommessopoli è stata intempestiva quando sai di essere tu stesso uno scommettitore incallito, ora è uscita fuori la storiaccia poco felice del milione e mezzo e rotti indirizzati su giocate vietate ai tesserati…e purtroppo in molti penseranno all’episodio citato ai giornalisti dallo stesso Buffon, quello dell’errore contro il Lecce…“vuoi vedere che lo ha fatto apposta?”. Perché con questo pantano dove il pallone sprofonda ormai devi per forza pensare male.

 

No, non lo ha fatto apposta Buffon, c’era in ballo uno scudetto e per uno che dopo il Mondiale vinto si è fatto la Serie B è inconcepibile. Gigi Buffon è un uomo con le sue virtù e le sue debolezze…le scommesse sono un grosso vizio, sembra, se ha trasgredito le regole saprà affrontarne come in altre occasioni difficili le conseguenze. Però lo ripetiamo, è stata una uscita a vuoto la sua, che ha messo in difficoltà Prandelli ed il codice etico, Abete ed i vertici federali, ed Andrea Agnelli, che ogni giorno ormai pare debba difendere a spada tratta ogni suo tesserato e pure lui dice cose che fanno sorridere. “Curioso che la notizia su Buffon sia uscita adesso” ha dichiarato. E quando doveva uscire, signor Agnelli, quando la Juventus era nel bel mezzo per la lotta scudetto? Come pure il fatto che Bonucci fosse indagato dal 3 maggio? Adesso cosa dovrebbe fare Prandelli, escludere Buffon e Bonucci per consentire loro, come Criscito, di poter trovare la perduta serenità? Perché sarebbe complicato farlo ora a lista già consegnata alla FIFA.

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