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marco van basten

Anche se la parola Euro fa storcere a molti il naso..ci sembrava opportuno ripescare qualche piccolo aneddoto o semplicemente i racconti di grandi calciatori che hanno fatto la storia degli Europei. Oggi parliamo di Marco Van Basten e del Campionato Europeo del 1988. Campione d’Europa con l’Olanda nel 1988, Van Basten ha vinto tre Palloni d’oro nella storia di questo sport nel 1988, nel 1989 e nel 1992. Fu eletto FIFA World Player nel 1992. Occupa la nona posizione nella speciale classifica dei migliori calciatori del XX secolopubblicata da World Soccer e la dodicesima posizione nell’omonima classifica stilata dall’IFFHS. È stato il primo dei sette calciatori a segnare una quaterna in una sola partita di Champions League.

Marco Van Basten e gli Europei 1988

Prima degli Europei, il 23enne attaccante olandese, Marco van Basten, veniva considerato come una delle migliori giovani promesse. Una tripletta contro l’Inghilterra, la rete decisiva in semifinale contro la Germania Ovest ed uno spettacolare gol al volo da angolo impossibile in finale contro l’URSS, consacreranno il mito di Van Basten.

La tripletta contro l’Inghilterra…

“In quella gara è cambiato tutto. Venivo da un anno difficile con problemi d’infortuni. Da quel momento è cambiato tutto per il meglio. Ho segnato una tripletta ed abbiamo vinto una gara spettacolare contro l’Inghilterra”

…e quel tiro al volo…

“Era il secondo tempo ed ero un po’ stanco. Arnold Muhren mi ha lanciato ed io stavo pensando, OK, posso stoppare e cercare di superare tutti questi difensori oppure fare la cosa più facile, prendermi un rischio e tirare. Con un tiro del genere ci vuole tanta fortuna. Tutto è andato per il meglio. A volte cose del genere succedono. Ci provi, ma hai bisogno di fortuna e a me è andata bene…Però non mi sono reso conto appieno di quello che avevo fatto. Lo si vede anche dalla mia reazione. Sto chiedendo: “Ma che sta succedendo?”

La palla era alta, poco tesa e profonda. Defilato sulla destra Van Basten si coordina, poi un fulmineo, abbagliante movimento della gamba destra. Il tiro micidiale è e non lascia scampo. E’ la conclusione di uno dei gesti artistici più belli dell’intera storia del calcio.

In quel momento, in quel capolavoro, è sintetizzata tutta la classe di Marco Van Basten, campione vero, il centravanti più completo a livello mondiale, campione anche sfortunato, costretto a lasciare il calcio a soli 28 anni.

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