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Maidirecalcio.com vuole rendere omaggio  alla domenica tennistica appena conclusasi e che ha visto protagonisti sul campo centrale del Roland Garros: Sara Errani e Andreas Seppi

Alle 15 terminava il match di Sara Errani, ultima superstite della spedizione azzurra in quel di Parigi, che trionfava con uno splendido 6-0 7-5 contro la fortissima Kuznetsova.

La nostra Sara ha annichilito l’avversaria con 8 game consecutivi conquistati, che la portavano sul netto 6-0 2-0; ed è solo lì che la russa Kuznetsova riusciva ad opporre una strenua resistenza, resa tale anche dal netto miglioramento fisico e soprattutto mentale che ha caratterizzato la nostra tennista fin dall’inizio di questa stagione, e che le hanno permesso di realizzare numerose prestazioni sopra gli standard alla quale ci aveva abituato e di agguantare il miglior piazzamento in classifica WTA dall’inizio della sua carriera.

Nel secondo set si arriva ad un vantaggio di 5-3 per la russa ed è lì, in quel momento, che la nostra Errani raggiunge il capolavoro…4 game consecutivi conquistati con tenacia e concentrazione che le consentivano di trionfare sul campo intitolato a Philippe Chatrier.

La Errani accede così ai quarti di finale del torneo francese dove affronterà la Kerber e sognare la semifinale non è proibito, avendo già raggiunto il record di essere la prima italiana di sempre a centrare i quarti di finale nei primi due Slam dell’anno.

Subito dopo sempre il campo centrale ha fatto da scenario alla splendida partita di Andreas Seppi che approfittando di un Djokovic non ai massimi livelli, è riuscito a portarsi addirittura sul punteggio di due set a zero. Per 3 ore abbondanti l’azzurro è stato addirittura superiore al numero 1, giocando un tennis di altissima qualità ed efficacia. Poi la condizione è calata, i 3 match della settimana parigina si sono fatti sentire e Nole ne ha ben approfittato, riuscendo a recuperare e a vincere al quinto set. Onore però a Seppi che ha saputo ribattere colpo su colpo e a far male a Djokovic con il suo punto forte: il rovescio.

Al termine del secondo set si è materializzata la differenza tra un grande giocatore ed un vero campione. Nel terzo set Seppi fa la partita fino al 3 pari, poi Djokovic piazza 6 game consecutivi, chiude 6-3 il terzo set e ipoteca il quarto avanzando 3-0. Nel quinto l’altoatesino non ne ha più, Djokovic chiude con un 6-3 in quasi 4 ore e 20 minuti.

Per Seppi il best ranking (24), e la consapevolezza di poter fronteggiare ad armi pari un grande ed il numero 1 attuale del tennis mondiale ma soprattutto di avere le qualità e le capacità di poter entrare tra i primi 15 del mondo.

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