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A Kharkiv nella prima partita del gruppo B l’Olanda esce sconfitta tra lo stupore generale, condannata da un gol nel primo tempo di Khron-Dehli. Le formazioni:

Olanda(4-2-3-1): Stekelenburg; van der Wiel, Heitinga, Vlaar, Willems; van Bommel, N. de Jong; Robben, Snejider, Afellay; van Persie. A Disp. Vorm, Krul, Mathijsen, Bouma, Boulahrouz, Schaars, Strootman, van der Vaart, Kuyt, Huntelaar, L. De Jong, Narsingh. Ct: van Marwijk

Danimarca(4-3-3): Andersen; Jacobsen, Kjaer, Agger, S. Poulsen; Kvist, Eriksen, Zimling; Rommedahl, Bendtner, Krohn-Dehli. A Disp. Lindegaard, Schmeichel, Bjelland, Okore, Wass, C. Poulsen, Schone, Silderbauer, J. Poulsen, Kahlenberg, Pedersen, Mikkelsen. Ct: Olsen

A tratti è sembrato di assistere alla finale di Champions League tra Bayern Monaco e Chelsea. Partita subito a senso unico con gli olandesi che giostrano tenendo costantemente il possesso palla mentre i danesi stanno sulla difensiva con l’unica missione di non prendere gol. Gli uomini di Morten Olsen faticano in maniera evidente a superare il centrocampo, gli Orange dal canto loro comandano il gioco ma senza creare grosse occasioni. Si assiste a sporadiche conclusioni dei vari van Persie, Sneijder e Robben, con le accelerazioni dell’esterno del Bayern Monaco che mandano in confusione la Danimarca. Sembra che per i danesi, considerati gli sfavoriti in quello che è stato definito il “girone della morte”, il match possa giungere presto ad un esito sfavorevole.

Invece succede l’incredibile, alla prima occasione la Danimarca passa in vantaggio al 25° con un azione piuttosto concitata: Van der Wiel respinge un cross dalla fascia concedendo la palla al bravo Khron-Dehli, abile ad infilarsi in aerea battendo in diagonale Stekelenburg. Dopo il gol si assiste ad un’altra partita, con l’Olanda vistosamente scossa ed i suoi giocatori poco convinti di poter riprendere le redini del match. La Danimarca si affaccia in avanti un paio di volte, mentre la nazionale dei Paesi Bassi crea una clamorosa palla gol al termine della prima frazione di gioco, con van Persie che sparacchia sul portiere Andersen.

Nel secondo tempo
l’Olanda scende in campo nervosa con van Persie che prima svirgola poi conclude in malo modo due azioni interessanti. Mark van Bommel scuote i suoi con una bomba da fuori deviata in angolo da Andersen al 50°. E poi ancora un tiro da fuori con Afellay, non forte ma che sussurra al palo di volere il gol. L’Olanda attacca a ventaglio schiacciando la Danimarca nella propria area. Break danese al 53° con Simon Poulsen che dribbla diversi avversari ed entra nell’area arancione, alla fine è calcio d’angolo ed ossigeno puro per la squadra di Olsen.

La fase centrale del secondo tempo vede un Olanda se possibile ancora più confusa ed un gioco privo di sussulti, con la fase di stanca interrotta da un tiro del solito Khron-Dehli respinto a fatica da Stekelenburg. L’Olanda ha una sola clamorosa occasione con il neo entrato Huntelaar che al 76° colpisce il portiere avversario in uscita. Nonostante il pericolo corso la Danimarca dimostra più scioltezza ed anche maggiore freschezza grazie all’immobilismo deli primi 45 minuti, arrivando più volte nella metacampo avversaria. Van Marwijk non riesce a spronare i suoi ed alla fine gli Orange escono sconfitti, il discorso qualificazione si complica già. Ed intanto inaspettatamente la Danimarca vola, grazie ad una partita giocata con solidità e intelligenza.

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