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Abdelamid Hossam Ahmed Hussein, Mido per chiunque (in arabo: أحمد حسام‎). Il protagonista di questa settimana di “Un Uomo Un Perché” rappresenta quella tipologia di calciatori alla Cassano, Balotelli, Morfeo, Cerci…gente che coi piedi ci sa fare ma con la testa no. A lavare il capo all’asino ci perdi il sapone, è proprio vero. Mido è nato in Egitto, ad Il Cairo, neanche tanto tempo fa, il 23 febbraio 1983, e dopo aver bruciato le tappe allo Zamalek, la squadra più titolata del suo paese, approda in Europa.

MIDO: “HO QUASI UCCISO IBRAHIMOVIC CON DELLE FORBICI”

GENT MAGNIFICA GENT

11 gol in 22 presenze e la palma di giocatore africano dell’anno 2002 lo portano subito ad Amsterdam. Due anni di Ajax belli puliti dove mantiene la media di un gol a partita (21 in 40 incontri). L’idillio si interrompe all’improvviso, con il giocatore allontanato dai lancieri che lo spediscono in Spagna al Celta Vigo. Abbastanza noto il diverbio avuto dall’egiziano con Zlatan Ibrahimovic, finito a forbiciate con lo svedese che rischiò di beccarsi un paio di scissors in pieno viso. Come lo stesso Zlatan ha scritto nella sua autobiografia dello scorso anno “Mido entrò nello spogliatoio infuriato, eravamo ad Eindovhen ed avevamo perso. Sapevamo tutti che aveva chiesto di essere ceduto, cominciò a dare del perdente a tutta la squadra. Io gli dissi di darsi una calmata perché eravamo amici e lui mi tirò un paio di forbici appresso, che si conficcarono nel muro dietro di me”. Ibra lo descrive come un ragazzo per nulla diplomatico, “è come me ma peggio”. Peggio di Ibra, e per sua stessa ammissione, per far capire di chi stiamo parlando…

MIDO ALLA JUVE E IBRAHIMOVIC ALLA ROMA: IL TRASFERIMENTO CHE NON FECE LA STORIA

MIDO THE PYRAMID HEAD

Nel 2006 in nazionale durante la Coppa d’Africa che si giocava in casa litigò furiosamente con l’allenatore Hassan Sheata, colpevole di averlo sostituito in una partita beccandosi come punizione sei mesi di allontanamento coatto dalle convocazioni dell’Egitto. Un caratteraccio. E la sua carriera non è migliorata: Marsiglia nel 2003-2004 con 22 presenze e 7 gol, poi Roma…non ci fosse mai andato, solo otto presenze e tante critiche da parte dei tifosi, così emigra presto al Tottenham, dove un po’ la situazione tende al meglio, 39 gettoni e 12 reti ma poi gli Spurs non lo confermano. Nel 2007 passa al Middlesbrough, due anni e due campionati mediocri dopo va al Wigan che a sua volta lo smercia presto allo Zamalek. Il ritorno definitivo alla casa madre si ha nel 2011, dopo le parentesi con West Ham (zero gol in nove partite) ed Ajax (appena cinque match, con due gol però). Oggi è ancora Zamalek…Za-malekevada, lì è ancora un idolo. Del resto Mubarak non c’è più…

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