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In Italia memori del famoso rigore di Totti contro l’Olanda agli europei del 2000 , ci ostiniamo a chiamarlo “cucchiaio“, addirittura la leggenda vuole che lo stesso Francesco prima di andare a battere il rigore avesse avvisato i compagni con la fatidica frase “mò je faccio er cucchiaio”; all’estero invece non si chiama “spoon” o “cuiller” e neanche “cuchara”. In tutto il mondo si chiama “Panenka“. Perché?

La nascita del Panenka

Il termine “Panenka” deriva dal primo giocatore nella storia del calcio che ha avuto il coraggio, la follia e la fantasia di realizzare un rigore con il classico colpo sotto facendo arrivare dolcemente il pallone in porta e sorprendendo avversari, compagni e ovviamente portiere. Era il 20 giugno 1976, la finale degli Europei di calcio tra Cecoslovacchia e Germania Ovest finì due a due e si arrivò ai calci di rigore.

Antonín Panenka andò a tirare il rigore potenzialmente decisivo: un suo gol avrebbe fatto vincere alla Cecoslovacchia la partita e il torneo. Panenka tirò il rigore come nessuno aveva fatto prima. E lì entro nella storia.Fu il primo che si ricorda nel calcio, onore quindi a Panenka e rivediamoci volentieri la sua prodezza

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