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I Glasgow Rangers sono ormai alla deriva, naufragati in un mare di debiti. Per la società dei protestanti è finita e nonostante fosse stata inserita nel calendario 2012-2013 alla fine è stata estromessa e ripartirà dalle serie inferiori. Si spera almeno nella terza divisione nazionale. In tutto ciò ha parlato il presidente Malcolm Murray: “Chiediamo scusa ai tifosi; se non lo hanno fatto i giocatori, molti dei quali sono già andati via, è giusto che siano i membri della dirigenza a farlo, con me in testa. I tifosi sono sempre stati fantastici con il loro continuo sostegno. La crisi economica ha colpito l’intero sistema calcistico scozzese ma noi siamo quelli che ne pagano le conseguenze maggiori: cercheremo di ricostruire i Rangers e di riportarli ai non troppo antichi fasti”.

Malcolm conclude in maniera polemica verso chi lo ha preceduto alla guida della società: “Alcune persone hanno fallito miseramente nell’agire con responsabilità alla guida dei Rangers, e chi ne è ora al comando vuole che il club vada avanti, ma non potremo farlo finché non avremo identificato quanto dannosa sia stata la crisi del nostro club nei confronti del calcio”. Si parla di debiti per svariati milioni di euro, che hanno causato la non disponibilità al pagamento degli stipendi dei calciatori con la conseguente tragica situazione che ha portato la squadra prima all’amministrazione controllata e poi al fallimento. L’uso del marchio e del nome è tutto da verificare, di certo dispiace vedere scomparire cosi la squadra più titolata al mondo (nonostante qualcun altro pensi di esserlo) con i suoi 114 trofei in bacheca, di cui 51 campionati di Scozia, simboleggiati dalle cinque stelle sul logo sociale del club, una per ogni dieci scudetti. Tutti noi ci auguriamo di poter assistere presto all’Old Firm contro il Celtic, tornate presto, Rangers!

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