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florenzi
Alessandro Florenzi nasce a Vitinia (RM) l’11 marzo 1991 e cresce calcisticamente nelle giovanili della Roma, di cui è un tifoso calorosissimo. La stagione più importante per il talentino romano è quella del 2011/2012 dove con la maglia del Crotone (in prestito dalla società giallorossa) realizza 11 reti in 34 presenze assicurandosi il premio come miglior giovane della Serie B.
Ma l’escalation era iniziata già 2010/2011, dove risulterà essere uno dei giocatori più decisivi per la primavera giallorossa, mettendo a segno ben 14 reti nel Girone C.
Florenzi è uno che “il calcio ce l’ha nella testa”, per usare le parole con cui Alberto De Rossi ne parla a stampa ed addetti ai lavori. Ha una grande voglia di migliorare e di farsi valere, è uno di quei giocatori che possono vantare oltre a grandi doti tecniche anche grandi doti mentali, uno di quei giocatori che giocano con il cuore, come dimostra il pianto disperato per il rigore sbagliato nella finale del torneo Tirreno e Sport che ha concesso alla Lazio di alzare il trofeo. Tutti a Roma sanno delle qualità di questo ragazzo, e nell’ultima di Campionato nel 2011 contro la Sampdoria Florenzi ha coronato infatti il suo sogno di esordire in Serie A . Ma c’è una caratteristica che più di tutte contraddistingue la carriera calcistica di questo ragazzo e che, per ora, si sta dimostrando la sua arma in più: l’umiltà. Ma andiamo per gradi.
Nella stagione 2011/2012 la società capitolina cede il giovane centrocampista in prestito al Crotone con l’intento di far maturare il ragazzo nella serie Bwin. In vista della prima giornata di campionato la società calabrese si ritrova a dover affrontare un’urgenza, ovvero la mancanza di terzini. Mister Menichini decide di gettare nella mischia proprio il giovane Florenzi arretrandolo in un ruolo che non ha mai ricoperto, quello dell’esterno basso appunto.
Il caso vuole che il Crotone perda la partita con il Livorno, ma nello stesso tempo che Florenzi offra una prestazione davvero di grande qualità, portando addirittura in vantaggio la sua squadra al dodicesimo.
E da quel giorno Florenzi è diventato uno degli elementi fondamentali di quel Crotone.
E non solo il nuovo ruolo che interpreta gli è valso il posto di titolare nella sua squadra di club, ma gli valse addirittura la chiamata di Ciro Ferrara in Under 21. Strano il destino poiché Ferrara decide di cambiargli nuovamente ruolo, e nella sua gara di esordio in nazionale contro l’Ungheria viene schierato come esterno sinistro. Dopo la fiducia di Menichini Alessandro conquista anche la fiducia di Ciro Ferrara, che lo schiera regolarmente nella nazionale Under 21. Il 6 ottobre contro il Liechtenstein mette a segno la sua prima rete con la maglia degli azzurrini.
Come abbiamo visto questa enorme duttilità e voglia di fare lo stanno portando a risultati di primo livello nel mondo del calcio. Florenzi nasce come trequartista e viene poi arretrato per la prima volta da Alberto De Rossi, che gli consegna le chiavi del centrocampo della primavera giallorosa, e lo rende un vero e proprio regista con le funzioni del Pizarro, giocatore tra l’altro al quale Alessandro dice di ispirarsi. In sostanza ci troviamo davanti ad un giocatore che può rappresentare un vero e proprio jolly all’interno di una rosa: può infatti giocare centrocampista, trequartista, o addirittura può coprire entrambe le fasce. Dotato di una grande corsa e un’ottima capacità di inserimento Florenzi è in grado di aprire spazi importanti per la manovra offensiva della sua squadra. Accompagna alle doti fisiche anche una buona tecnica e visione di gioco. Molto abile anche nei calci piazzati rappresenta una delle promesse italiane che meritano di essere seguite con più attenzione.
Ma parlavamo della sua umiltà e ciò si è potuto notare anche domenica subito dopo Inter – Roma, gara in cui ha messo a segno uno dei 3 gol che hanno permesso alla squadra di Zeman di battere i neroazzurri. Alessandro davanti alle telecamere di Sky ha affermato:
“E’ stata una partita molto dispendiosa ma siamo pagati per correre, c’è tanta gente che fa più di noi e guadagna molto meno di noi” 
fonte: generazioneditalenti.com
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