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Vi proponiamo la nostra chiacchierata con Paolo Del Genio, apprezzatissimo giornalista di Canale 8 e conduttore della nota trasmissione sportiva “A Tutto Campo”. Paolo è molto ammirato dai tifosi del Napoli per la sua competenza tattica ed il garbo e la chiarezza che ne contraddistinguono lo stile ed è ben conosciuto dagli appassionati sportivi della Campania. Insieme abbiamo parlato del Napoli, di Europa League e dei prossimi impegni che affronterà la squadra partenopea:

 

Il Napoli 2 in Europa League che impressione ti ha fatto? 

Positiva, ma non esageriamo, l’avversario era discreto e la squadra è stata bene in campo ma i singoli hanno confermato che esiste una bella differenza tra titolari e alternative. Aronica, Behrami, Insigne sono giocatori sulla quale poter fare affidamento, altri invece devono fare ancora strada, anche Vargas nonostante i gol.

E proprio Vargas è stato protagonista indiscusso, finalmente il gol! Sfatare questo taboo può evitare una sorta di complesso d’inferiorità con Insigne?

Non è un complesso d’inferiorità, è più dovuto a garanzia ed affidabilità. Quando entra Insigne in campo si sa che farà sempre qualcosa di produttivo e Mazzarri stesso ne è consapevole. Per Vargas invece, ieri ha fatto 3 grandi tiri che per un attaccante non è poco, anzi, ma è sempre un giocatore che per otto mesi non ha segnato ed era apparso un po’ avulso dal contesto. Deve continuare a lavorare e migliorare, un po’ come è successo ad Insigne che prima di ritornare a casa ha dovuto prima fare un grande campionato a Foggia, poi a Pescara, ottime prestazioni in under 21 ed nel ritiro pre-campionato. Attualmente Insigne è molto più vicino a Pandev e Cavani, e Vargas ancora due passettini dietro.

Turnover in coppa, è giusto fare una scelta tra campionato e le altre competizioni?

Vediamo le trasferte in Olanda ed Ucraina, con l’Aik era giustissimo farlo anche per le partite che attendono il Napoli in campionato, poi dipende dal contesto spesso cambiare tutti e undici non credo sia sempre praticabile.

Valutazione globale: finora 4 vittorie su 4, 12 gol fatti e 2 gol subiti, la squadra sembra funzionare quindi,la difesa sembra più protetta..secondo te in virtù di cosa?

La squadra è simile all’anno scorso ma mi sembra più attenta , quindi anche quando va in difficoltà riesce a risolvere in qualche modo il problema e poi ha una percentuale realizzativa più alta sul numero di palle gol create; due cose non da poco considerando che organizzazione, gioco e meccanismi ci sono già da tempo.

Gargano e Lavezzi erano veramente fondamentali per questa squadra?

Due giocatori che hanno dato tanto al Napoli e hanno fatto tanto nei loro cinque anni, poi dal punto di vista tattico si possono fare mille discorsi. Tecnicamente sono due ottimi giocatori e ovviamente se al posto ad esempio di Vargas e Donadel, comunque validissimi, ci fossero stati Gargano e Lavezzi il Napoli come potenzialità individuali era più forte, ma nel calcio si fanno valutazioni globali e non conta solo il singolo.

Giovedì in Europa League c’è stato il debutto per El Kaddouri e Mesto, per noi ottima la prestazione dell’esterno ex Genoa, mentre l’ex Brescia è apparso un po’ spaesato, cosa ne pensi?

El Kaddouri deve comunque riprendere il ritmo partita, è molto bravo tecnicamente ma se si alza il ritmo ancora fa fatica, Mesto invece può tranquillamente sostituire Maggio con le dovute proporzioni, può essere il ruolo dove la differenza c’è non è così netta.

Il Napoli nella sua storia non ha mai vinto a Catania, cosa rappresenterebbe una vittoria? Potrebbe convincere realmente lo spogliatoio a credere nel titolo?

Ma non credo, sarebbero solo 4 partite vinte ma ne mancano comunque 34. Non è ancora il momento delle gare svolta, sono tutte importanti ma la convinzione arriva con classifica più allungata, più giornate e più test probanti affrontati.

Che trappole può trovare il Napoli a Catania? Quali sono i punti di forza degli etnei?

Tra le squadre di seconda fascia è sicuramente la squadra più tecnica. Tanti argentini e Lodi che sa far girare bene il pallone, giocano a calcio insomma. Vanno in campo con qualità tecniche di primo piano, sono ovviamente vulnerabili ma è una formazione difficilissima da affrontare per tutti, soprattutto in casa.

Dopo Catania c’è la Lazio, squadra che ha sempre schierato i titolari anche in Europa League, quanto potrebbe influire questa scelta?

Quando vai a giocare in casa del Tottenham non puoi andare con le riserve, è un rischio che si doveva prendere e ha fatto bene Petkovic a schierare l’11 titolare. Speriamo, essendo una diretta concorrente, che possano avere un calo, ma ha una rosa in grado di fronteggiare su tutti e due i fronti.

I punti di forza in casa Lazio 

L’attacco ovviamente,  ma anche la compattezza. È una squadra ben messa in campo poi ha Klose, Mauri, Candreva ed Hernanes, grandi qualità tecniche dalla trequarti in su e grande solidità in fase difensiva e sugli esterni, non gli manca quasi nulla.

Le ultime prestazioni della Juventus, unanimamente l’avversario da battere, sono state più di carattere che di qualità. Visto che gli impegni sono aumentati potrà arrivare imbattuta anche quest’anno? Come potrebbe essere avvertita una eventuale prima sconfitta da parte degli uomini di Conte/Carrera?

Loro sanno che non potranno ripetere l’exploit dell’anno scorso, prima o poi arriverà la sconfitta e dovranno essere bravi a reagire come fanno le grandi squadre. Ma hanno anche migliorato molto le alternative, certo in chiave Napoli bisogna augurarsi che arrivi almeno ai quarti di Champions, perché in quel caso inevitabilmente lascerà qualche punto in campionato.

Le milanesi e la Roma, chi sta messa peggio?

Inter e Roma hanno dei difetti ma qualcosa di buono fanno vedere, i neroazzurri hanno buone individualità tecniche, i giallorossi sono temibilissimi in attacco ma lasciano sempre qualcosa dietro come ogni squadra di Zeman, il Milan invece dietro è diventata vulnerabile e davanti  non punge, quindi credo proprio che i rossoneri siano quelli messi peggio.

Giocatore e squadra che ti hanno più impressionato positivamente

Il Napoli e Goran Pandev.

Molti tifosi ti chiedono la creazione del canale tematico del Napoli, che molte volte è stato anche annunciato da De Laurentiis ma mai confermato, per te un eventuale Napoli Channel quanto potrebbe essere importante?

Non so, per me la comunicazione è importante a 360 gradi. Se fai solo il canale tematico serve a poco, se accanto riesci a migliorare tutto l’impianto della comunicazione, ed essere presente in trasmissioni con i tuoi rappresentanti, può avere anche incidenza sulla classifica. Però bisogna migliorare tutto, organizzare tutto il settore della comunicazione, metterla al passo con una società che sul campo è già competitiva, insomma strutturarsi per competere anche in tutti gli altri settori del calcio.