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Parliamo oggi di un giocatore che non è riuscito a mantenere le aspettative che l’opinione pubblica gli attribuiva. Non per propri demeriti ma per l’incredibile precarietà fisica che lo accompagna: Kerlon Moura Souza, in arte “Foquinha”. Un giocatore tutto sommato giovane che ha ancora il tempo dalla sua parte per cercare il riscatto dopo le annate fin qui vissute più in infermeria che nel campo, se è vero che dal 2008 ad oggi ha collezionato solamente 11 presenze.

PICCOLA FOCA – Kerlon Foquinha, “Piccola Foca” per la sua attitudine a tenere il pallone in testa dribblando tutti, nasce ad Ipatinga in Brasile, il 27 gennaio del 1988 e viene cresciuto nelle giovanili del Cruzeiro, squadra che al pari del Palmeiras vanta origini italiane, essendo i suoi antichi fondatori originari del nostro paese. Anche qui non è che abbia giocato moltissimo, 28 presenze, con un gol, dal 2005 al 2008, è uno score che solitamente si colleziona in una sola stagione e non è nemmeno corposissimo. Foquinha comunque si guadagna l’attenzione degli osservatori dei più prestigiosi club europei. Alla fine (è l’estate del 2008) lo tessera l’Inter, ammaliata dalla sua strabiliante capacità di palleggio e dalla tecnica e l’agilità sopraffine.

CACCIA ALLA FOCA – Si vede che gioca a calcio per il gusto di farlo, è un ragazzino e si diverte a correre dietro al pallone. In verità il pallone ama tenerlo più sulla testa per andarsene in fuga dribblando gli avversari, è per questo che un giorno il rude difensore dell’Atletico Mineiro Dyego Coelho lo mura con una spallata violenta in pieno viso beccandosi 10 giornate di squalifica, chissà perché poi ridotte a 5. E non è la prima volta che Foquinha le prende. Aggiungiamoci la sua precaria forma fisica, una roba che Pato al confronto è Megatron dei Transformers, ed ecco spiegato il perché il ragazzo non sappia più di che colore sia l’erba del campo.

GENERAL HOSPITAL – Prima, l’Inter, poi il Chievo, l’Ajax, il Paranà ed il Nacional di Minas Gerais si rendono conto che il suo ingaggio andrebbe a riempire solamente un posto in infermeria, con il suo primo lunghissimo stop nel 2008 per la ricostruzione dei legamenti crociati. Dopo la fugace esperienza col Chievo in prestito dall’Inter ecco un altro bruttissimo crack. Poi il ritorno in nerazzurro e l’ennesimo pesante infortunio. Nel 2009 con l’Ajax subisce ancora un grave incidente, cui segue il prematuro ritorno in Brasile: vive una brevissima storia con il Paranà, interrotta per la sua predisposizione a farsi male…e successivamente ottiene un ingaggio con il Nacional di Minas Gerais. Ed indovinate? Ovviamente si fa male, come nemmeno lanciandosi in auto a folle velocità contro un muro potrebbe capitargli. E questo bravo quanto sfortunato ragazzo ha tentato il rilancio in Giappone con la maglia del Fujieda MYFC, club della seconda divisione nipponica. Le premesse sono buone: due partite giocate ed un gol segnato, e Foquinha non si è fatto male scendendo dall’aereo…da un anno circa infine c’è stata la svolta esotica, con Kerlon Foquinha che è finito alla squadra di Barbados dei Weymouth Wales. Attualmente Kerlon Foquinha si è accasato al Miami Dade FC, ma il campo lo vede sempre da fuori.