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Non poteva mancare la risposta di Josè Mourinho alle dichiarazioni di Xavi.

Il centrocampista blaugrana ha affermato che il gioco dello “Special One” e lo stesso allenatore non sarebbero rimasti nella storia, e così l’uomo alla guida del Real Madrid ha deciso di rispondere sulle pagine di France Football in un’intervista esclusiva:

“Io preferisco di gran lunga il gioco del Real Madrid. Il calcio del Barcellona ha vinto molto e vincerà ancora ma dal punto di vista concettuale preferisco quello del Real solo che non gode della stessa pubblicità. Il numero di Benzema e il gol di Ronaldo al Camp Nou sono stati il frutto di un calcio fantastico. E poi togliete i protagonisti principali del gioco del Barca e vedrete i risultati. E’ arrivato il momento che si parli meno di loro, che non si facciano paragoni con loro. Anche perché l’ultima Liga l’ha vinta il Real e la Champions il Chelsea, il Barça no”.

“Una finale di Champions col Barcellona? Firmo subito per una finale che tutto il mondo sogna, aspetta e vuole”

Poi sempre il tecnico di Setubal non esita e va all’attacco prima sostenendo l’impossibilità di rivedere Messi vincitore del Pallone d’Oro, poi puntando il dito contro la stampa e lanciando frecciatine a Valdano:

“Il Real Madrid ha un’identità di gioco e vincerà la Champions League, se non sarà quest’anno sarà il prossimo. Cristiano Ronaldo e Messi sono a un livello superiore ma la scorsa stagione Cristiano non ha avuto avversari, ha vinto la Liga dei record, è arrivato in semifinale di Champions e degli Europei con una nazionale che non era lì per vincere. Se Messi vince il Pallone d’Oro, non dirò nulla ma continuo a credere che sia impossibile che Messi ne vinca quattro e Cristiano solo uno. Non dimentichiamo che nella passata stagione Messi è stato eliminato nei quarti di finale della Coppa America che si giocava in Argentina, nel suo Paese, un fallimento enorme”.

Alla stampa: “Ho quasi tutti i media contro, o meglio, sono contro il Real Madrid, io sono una conseguenza. Purtroppo gli interessi personali condizionano il lavoro: se una radio mi invita a mezzanotte e rispondo che a quell’ora gia’ dormo, so che mi massacreranno”.

A Valdano:  “Khedira qui non lo conosceva nessuno, la persona che sulla carta avrebbe avuto il compito di occuparsi degli acquisti non sapeva nemmeno chi era, né che Ozil era in rotta col Werder Brema”.

Infine guarda il futuro ammettendo che vorrebbe ritornare in Inghilterra prima o poi e non escludendo un passaggio al Psg:

“Il futuro? Senza fare predizioni dico Inghilterra ma dopo il Real e non prima del 2016. Quando firmo un contratto, lo firmo con la convinzione di rispettarlo, con l’intenzione di costruire una base sulla quale il mio successore può continuare a lavorare”.

Per andare al Psg non escludo niente ma ho già detto che hanno un grande allenatore e che non hanno bisogno di me“,è una buona squadra ma per ora non meritano di vincere la Coppa dei Campioni, hanno grandi giocatori ma non sono ancora una grande squadra”

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