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ITALY SOCCER

E si, parliamo di Alain Nef, salito alla ribalta della cronaca per Young Boys – Udinese, giocata di recente in Europa League. Una partita nella quale il difensore di Wädenswil ha vestito i classici panni dell’ex di turno.

TURISTAS – Il trentenne Nef (è nato il 6 febraio 1982, sotto il segno dell’acquario), è cresciuto calcisticamente nella compagine del suo paese natale, per poi passare al Winterthur. Qualcuno potrebbe pensare che abbia appeso presto le scarpette al chiodo per svolgere un sicuro impiego in una agenzia di viaggi, ma non è così: il Winterthur è una squadra di calcio della Svizzera, anche se Nef lì sembra esserci andato per fare il turista: 0 presenze e 0 gol, per cui la stagione 2001-2002 passa del tutto in giacca e cravatta per il possente centrale rossocrociato. Arriva però la prestigiosa chiamata dello Zurigo, una delle compagini più titolate di Svizzera, che vede in lui del potenziale. Lì Alain rimane per quattro anni, mettendosi in luce con 128 partite giocate e 10 reti segnate, quasi tutte di testa, la sua specialità.

VAMOS! – Nel 2006 arriva la grande occasione, e giunge dall’Italia, con il Piacenza a portarlo in Serie A. Nef indossa la casacca biancorossa per due annate, molto buone a livello personale (69 caps e 5 gol), e questo gli vale successivamente la chiamata dell’Udinese. Una chiamata che assume più le sembianze di uno squillo, se è vero che Nef calca il campo del Friuli in due sole occasioni, prima di essere rifilato in prestito agli spagnoli del Recreativo Huelva, dove però la squadra retrocederà al termine della Liga 2009-2010. I sei mesi in Spagna gli portano in dote solamente 8 presenze, per cui la penisola iberica diventa presto un ricordo da dimenticare, e Nef ritorna in Italia.

TORNO GIOVANE – Ad accoglierlo è la Triestina in Serie B e lì si rilancia giocando quasi sempre in campionato ed andando anche a segno in una occasione, anche se gli alabardati retrocederanno, e per lui ci sarà un’altra discesa di categoria. La permanenza in territorio giuliano dura una sola stagione, visto che viene prelevato dallo Young Boys. E da quando Nef è diventato un “giovane ragazzo” la sua carriera ha conosciuto un assestamento di livello, chiamiamolo così, visto che è tornato a giocare in una dimensione di non primissimo piano, che è quella che più le è propria. Resta la soddisfazione di aver assaggiato Serie A e Liga spagnola. Senza contare le presenze da capitano della selezione svizzera under 21 ed i 4 gettoni racimolati in nazionale maggiore. Nef-uoco ne acqua dunque, un percorso neutro, onesto e senza fulmini di guerra. Come la Svizzera…e va detto, tre delle squadre in cui ha giocato sono retrocesse, due sono fallite ed un’altra non è che sia andata benissimo…