SHARE

 

tim matavz

Era il 2010 e questa scheda presentava Tim Matavz come grande prospetto e trascinatore della propria Nazionale.

Proprio alla fine si parla di un vecchio interessamento del Napoli, anzi, in molti parlano di affare concluso all’epoca ma che sul punto di chiudersi ha trovato una brusca e definitiva rottura. Ebbene ieri sera dopo 2 anni, Napoli e Matavz si sono incrociati di nuovo e il bomber sloveno non si è lasciato pregare più di tanto, tripletta e vittoria al San Paolo, violato in Europa dopo 18 anni.

Ed ecco la scheda che per l’occasione è stata aggiornata quest’oggi con le ultime due stagioni di Matavz con la maglia del PSVE:

Grazie a questo risultato, la Slovenia è rientrata prepotentemente in gioco nella corsa verso Polonia-Ucraina, acciuffando con 7 punti il secondo posto solitario dietro l’Italia di Cesare Prandelli, a quota 10. Saranno proprio gli Azzurri i prossimi avversari da affrontare, e già si nutre grande attesa per la sfida di Maribor del 25 marzo 2011, dato che potrebbe sancire un insperato aggancio alla vetta della graduatoria.

A guidare la classifica cannonieri del girone, insieme al serbo Nikola Žigić, c’è proprio l’appena ventunenne Tim Matavž, nato a Šempeter pri Gorici (San Pietro-Vertoiba, località situata ad ovest della Valle del Vipacco, nell’immediata periferia orientale di Gorizia) il 13 gennaio 1989. Nella magica serata di Lubiana, il giovane attaccante sloveno era solo al quinto gettone in Nazionale: il CT Matjaž Kek lo ha infatti aggregato al gruppo che è volato in Sudafrica, dopo averlo fatto esordire nell’amichevole casalinga pre-Mondiale allo Stadion Ljudski di Maribor del 4 giugno. Nel torneo, è riuscito ad entrare in campo anche nella sfortunata sconfitta contro l’Inghilterra (curiosamente, subentrando ad Andraž Kirm come nel debutto), ma non ha avuto modo di rendersi protagonista negli ultimi undici minuti, in cui la Slovenia ha cercato di pareggiare la rete siglata da Jermain Defoe al 23’.

Il ragazzo puo’ esibire un buon curriculum anche nell’Under 21, con cui ha totalizzato 17 presenze, firmando 6 volte il tabellino dei marcatori.

Longilineo (188 x 74), solido ma agile, nonostante la stazza importante Matavž riesce infatti a disimpegnarsi molto bene anche come seconda punta, dato che alle doti fisiche riesce ad abbinare una discreta velocità di base e buone proprietà di palleggio. E’ evidente che il gioco aereo sia uno dei pezzi forti nel suo repertorio vista l’altezza, ma ha piedi educati, oltre ad una tecnica accettabile che gli permette di cercare conclusioni coraggiose anche ad alto tasso di difficoltà. Principalmente, in campo predilige il ruolo di terminale offensivo, e considerata l’età possiamo dire che dispone di ampi margini di miglioramento; in particolare, dovrebbe ottimizzare alcuni movimenti senza palla in funzione del gioco dei compagni, dato che spesso tende ad arretrare o allargarsi senza riuscire a dare profondità alla manovra. Ovviamente, come tutti i giovani ha bisogno di trovare maggiore continuità di rendimento, oltre ad una cattiveria agonistica più spiccata che aumenterebbe la freddezza in fase di finalizzazione.

Ha cominciato a dar calci ad un pallone all’età di sei anni, aggregandosi alla scuola calcio delNK Bilje nel 1995. Nove anni dopo viene notato dal ND Hit Gorica, importante società slovena vincitrice di quattro titoli nazionali e campione in carica in quel periodo (3 successi consecutivi tra il 2004 e il 2006). L’esordio assoluto in PRVA Liga avverrà due anni dopo, con Tim appena diciassettenne
Dopo altre quattro presenze subentrando a partita in corso, Matavž conquista tutti all’esordio da titolare e nonostante un risultato poco felice: gol alla sesta apparizione in campo, e soprattutto una prestazione in cui mette in mostra tanta personalità.

Da quel giorno, il giovanissimo attaccante si conquista il posto indiscusso di titolare, giocando a fianco della prima punta montenegrina Nikola Nikezić (classe 1981), con cui forma una coppia-gol perfettamente assortita. L’ottimo bottino stagionale è di 11 gol in 27 match totali, con il compagno di reparto che si laurea capocannoniere della Prva Slovenska Nogometna Liga 2006-2007 (22 reti), che valgono il secondo posto finale dietro i campioni del NK Domžale.
All’alba della nuova stagione, riesce a firmare anche la prima rete in campo europeo.
Le sue prestazioni non passano inosservate: Pantaleo Corvino si fionda convinto sul giovane talento nell’estate 2007, con Luca Toni volato ormai in Germania e una serie di prospetti portati a Firenze come Lupoli, Vanden Borre e i ceki Jan Hable e Ondřej Mazuch. L’accorto dirigente non ha fatto però i conti con gli olandesi del FC Groningen, a loro volta in cerca di un sostituto del lungodegente Erik Nevland: un blitz in Slovenia degli operatori di mercato biancoverdi, infatti, conclude l’acquisto-lampo nel pomeriggio del 30 agosto, con tanto di beffa per i viola, che si ritrovano i neerlandesi come avversari nel Primo Turno della Coppa UEFA 2007-2008. Ad ogni modo, nella doppia sfida (pareggio 1-1 in entrambe le occasioni, poi l’allora squadra di Prandelli passa il turno ai rigori dopo molte sofferenze) Matavž non scende in campo, ma esordisce con la nuova maglia in Eredivisie pochi giorni dopo il suo arrivo.

L’appena maggiorenne sloveno, che ha firmato un contratto sino al 30 giugno 2013, riesce a scendere in campo in altre quattordici occasioni, ma l’allenatore Ron Jans lo schiera solo nei finali di partita, alternativa come l’olandese Stefan Nijland per dare respiro ai titolari scandinavi Marcus Berg ed Erik Nevland. Arriva un buon settimo posto a fine stagione. Alla ricerca di minuti e spazio, Matavž va in prestito in Eerste Divisie nel FC Emmen (2007-2008), bagnando con un gol decisivo il debutto con la nuova maglia alla prima giornata di campionato.
Il giovane allenatore Gerry Hamstra ha molta fiducia nel ragazzo, schierandolo in campo in altri quattordici match nel tridente formato insieme a Geoffrey Verweij e Kiran Bechan, ripagato da altri 4 gol (doppietta nel pesante rovescio 2-6 in casa del SC Cambuur il 29 agosto). Dopo lo 0-5 in casa del FC Den Bosch, il mister viene rimosso dall’incarico e al suo posto arriva Paul Krabbe, con cui il feeling non sarà lo stesso. Nel gennaio 2009 torna alla base, e nonostante un fastidio alla caviglia riesce a mettere insieme 4 presenze entrando dalla panchina per complessivi 37 minuti, sufficienti però a fargli realizzare 2 gol (il 13 marzo nel 2-0 al Roda JC e il 3 maggio nell’1-0 sul campo del FC Volendam).

La stagione 2009-2010 è quella della definitiva consacrazione: rimane all’asciutto dopo le prime dodici partite da subentrante, ma dalla tredicesima si scatena realizzando 13 reti nelle restanti 22 partite.

“Dopo il fallito tentativo della Fiorentina tre anni orsono, sembra che il Napoli abbia messo le mani su questo giovane e promettente attaccante. In effetti, la squadra di Walter Mazzarri potrebbe aver bisogno di alternative valide al titolare inamovibile Edinson Cavani, anche in vista del doppio impegno in Europa League, e Tim Matavž sembra avere tutte le caratteristiche necessarie, a prezzi tutto sommato contenuti…”  (nota scritta circa 2 anni fa)

Ormai titolare inamovibile, l’anno seguente conferma la propria vena realizzativa, firmando 15 reti nelle prime 22 partite di campionato, con anche una tripletta all’attivo segnata al Willem II.  Per la nuova stagione il 14 agosto 2011 segna una tripletta alla seconda di campionato all’ADO Den Haag (4-2).

PSV Eindhoven

Il 31 agosto 2011 viene venduto al PSV Eindhoven con cui firma un contratto triennale. Debutta in campionato l’11 settembre nel pareggio esterno per 3-3 contro il VVV-Venlo e anche in Europa League il 15 settembre contro il Legia Varsavia(1-0). Segna il suo secondo gol in campionato il 24 settembre al minuto 83 nella goleada contro il Roda JC per 7-1, dopo che ne aveva realizzato in precedenza uno nel pareggio 2-2 contro l’AFC Ajax. L’8 aprile 2012 vince la Coppa d’Olanda per 3-0 contro l’Heracles Almelo giocando da titolare. Conclude la stagione con 42 presenze e 20 gol segnati in totale.

Inaugura la stagione 2012/2013 con un gol alla prima partita di campionato, l’11 agosto nella sconfitta per 3-2 contro l’RKC Waalwijk. Segna poi una tripletta il 30 agosto nella sfida di Europa League vinta per 9-0 contro lo Zeta. Il 25 ottobre in PSV-AIK 1-1 di Europa League gioca la sua partita numero 200 con i club. Il 6 dicembre segna una tripletta al Napoli in Europa League.

SHARE
Previous article25mila orsacchiotti, altro che striscioni da censura!
Next articleFantAttack! : Consigli 16a giornata
Classe '85. Fondatore e direttore editoriale di MaiDireCalcio (ora Contrataque), istintivo sognatore napoletano. Ho scritto per PianetaNapoli.it, ora sono redattore per NapoliCalcioLive.com, web content per jobyourlife.com e pagellista per calciomercato.it. Laurea in Economia, giornalista pubblicista, baggista e folle appassionato del Crystal Palace. Twitter @claudioc7 Facebook facebook.com/ChandlerBing85