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kickoffnews

Ecco la nostra sorpresa per le feste, un grandissimo speciale dedicato alla storia dei videogiochi dedicati al calcio. Quest’oggi, nella prima parte, diamo un occhio ai precursori di Fifa e Pes. Domani spazio ai manageriali con in prima fila Football Manager!

“Siamo tutti allenatori, tutti commissari tecnici. A parole”. Un refrain che si sente spesso. E che corrisponde a realtà. Quello dell’allenatore è il mestiere più bello del mondo per gli appassionati di sport, soprattutto di calcio.

In particolare se non si rischia del proprio. Quindi, cosa c’è di meglio che diventare un tecnico o un calciatore virtuale?

Un desiderio semplice e vecchio come il gioco del calcio che ha ispirato negli anni tante case di produzione di videogiochi.

I precursori furono nella seconda metà degli anni Ottanta Kick and run e il leggendario Kick Off.

Il sistema operativo più diffuso in Italia era Dos, per quasi tutti Windows era ancora soltanto un termine inglese che indicava le finestre, e i computer sui quali “girava” il gioco – che peraltro era o su floppy disk o addirittura su cassetta – erano il Commodore 64 o l’Amiga 500. All’epoca non esisteva il concetto di gioco manageriale: la vera innovazione, trattandosi di precursori del genere, era poter impersonare un calciatore.
Niente Maradona, Platini, Falcao o nomi simili però: lo sfruttamento dei diritti di immagine, che iniziavano ad esistere proprio in quegli anni, non era concesso alle case di produzione di videogiochi e la Anco, azienda distributrice di Kick Off, non sfuggiva di certo a questa logica. Ecco quindi un fiorire di Marandona, Plattini e simili per non incappare in violazioni.

Con gli anni Novanta ecco arrivare, ma solo per Nintendo, il tanto atteso gioco della serie a cartoni animati più amata dai calciofili di ogni età: Holly e Benji. Essendo di produzione giapponese, non poteva che far riferimento al nome originale della serie e quindi in commercio si trovava con il titolo di Captain Tsubasa. Quello è anche il decennio dei primi giochi manageriali, quelli nei quali l’utente è allenatore della squadra che sceglie. Questo significa semplicemente che trascina delle pedine, con nomi spesso inventati per il solito problema dei diritti dei calciatori, le mette in campo e poi vede dei puntini neri che si muovono insieme a una piccola sfera bianca.

In quegli anni sono le diverse versioni di Premier Manager di Gremlin Interactive a farsi notare. Nel frattempo Bill Gates e la sua Microsoft si fanno largo nel mondo dell’informatica e le varie versioni di Windows diventano il sistema operativo dominante nel mondo. Il computer si diffonde in molte famiglie e questo cambia non solo il mercato, ma anche le abitudini quotidiane dei giovani. Non dei giovanissimi, però. Prima del nuovo millennio a possedere e saper usare bene un pc sono i ragazzi dai 18-20 anni in su. Arriva il Duemila e con lui anche il boom dei videogiochi manageriali e di calcio giocato

Almeno uno fra Playstation, X-Box, Nintendo e pc c’è in quasi ogni casa. Gli italiani, si sa, sono un popolo che ha il pallone nel sangue e infatti è proprio nel Belpaese che si riscontra un numero di vendite fra i più alti d’Europa di videogiochi calcistici. Nasce nel nuovo millennio il dualismo fra Fifa e Pro Evolution Soccer. Quest’ultimo si trasforma nel giro di pochi anni da fratello minore del più blasonato e noto Fifa a vero status symbol (basti pensare che è stato recentemente inserito anche in una canzone). Electronics Arts e Konami si sfidano a viso aperto. Ormai il business frutta talmente tanto in termini di ricavi economici e di ritorno di immagine che non solo le societá e i calciatori mettono a disposizione i loro reali dati, ma sono anche gli stessi atleti ad essere testimonial di questi giochi. Nascono inoltre tornei online di portata mondiale di entrambi i giochi. Dalla prima edizione del 2004, la  FIFA Interactive World Cup, la competizione organizzata da Fifa insieme a EA Sports e Playstation è cresciuta in modo significativo, tanto che nel 2010 si è assicurata un posto nel Guinness dei Primati come torneo online con il maggior numero di partecipanti. Quest’anno la FIFA Interactive World Cup è iniziata soltanto in ottobre, ma in meno di tre mesi ha già coinvolto addirittura 300.000 giocatori in più rispetto al totale complessivo dell’anno scorso, battendo il suo stesso record mondiale.

A domani con il gioco di calcio manageriale più famoso nella storia dei videogames!!

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