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kickoffnews

In parallelo ai normali giochi si sviluppa anche il filone manageriale che ha in Scudetto e, soprattutto, in Football Manager i suoi esponenti di spicco.

Sports Interactive è la casa di produzione che investe maggiormente nei manageriali trasformandoli in veri e propri giochi di tendenza, oltre che strumenti di lavoro fondamentali per tecnici e giornalisti sportivi.

I suoi database sono completi e talmente precisi da diventare il riferimento di molti e anche in questo caso a determinare il grande successo di questi prodotti è l’utilizzo i dati e nomi reali. Le versioni degli ultimi anni di Football Manager, poi, rappresentano un vero spettacolo per gli appassionati. Metodi di allenamento, rapporti con la stampa, ricerca dei giovani più promettenti, oltre al calciomercato rendono il gioco una vera avventura nel mondo del calcio. Anche la tecnologia, però, si adatta ai tempi sempre più frenetici della vita moderna e quindi la versione 2013 di FM presenta novità significative: la possibilità di utilizzare il gioco anche su IPhone e IPad (anche se la grafica e il coinvolgimento non sono paragonabili alla versione per pc e consolle) e quella di intraprendere due tipi di partite, ovvero quella più breve della sfida – nella quale l’allenatore assume la guida di una squadra in condizioni disastrate e ha l’obiettivo di risollevarne le sorti – e quella più lunga della carriera vera e propria.

In quest’ultimo caso, la scelta è libera e si può giocare per trenta stagioni. Fama e affari vanno a braccetto, tanto che dall’inizio della stagione la scritta “Football Manager” campeggia anche sulle maglie di una vera squadra di calcio. A fiutare il business è stata ancora una volta una delle famiglie più intraprendenti, quella dei Pozzo. I proprietari dell’Udinese hanno infatti scelto proprio Football Manager come sponsor per la loro squadra del Watford, che gioca nel campionato inglese di Seconda Divisione. Non solo. Prima dell’inizio del torneo, l’allenatore Gianfranco Zola ha tenuto una giornata di allenamento tattico e tecnico per un gruppo selezionato di giornalisti promuovendo proprio questo progetto.

Oggi il Watford si trova nella parte medio-alta della classifica. E chissà che magari il “Magic Box” del calcio inglese abbia rubato qualche segreto gestionale proprio dal videogioco.

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