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Football Manager

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Cominciamo col dire che chi non ha mai provato a giocare a Football Manager, qualsiasi versione, non può capire cosa voglia dire non vedere l’ora di avere qualche ora libera per mettere i panni dell’allenatore di una squadra.

Perché con Football Manager non si gioca a fare l’allenatore, si diventa allenatori.

Allenamenti, trasferimenti, rapporti con i giocatori, con la stampa e con gli avversari, allestimento della formazione e ricerca dei giovani migliori: questi sono solo alcuni degli aspetti di FM.

In questo spazio non abbiamo la presunzione di insegnare nulla, ma vogliamo solo condividere le esperienze. Le nostre, ma anche quelle dei nostri lettori e di alcuni personaggi di spicco. Tutto sempre legato al mondo di Football Manager. Iniziare non è semplice. Si capisce quindi quanto sia importante la scelta della squadra.

Tutto dipende dal tipo di avventura che si vuole vivere: più o meno coinvolgente. Per chi non ha molta dimestichezza con il mondo FM o con i giochi manageriali è consigliabile iniziare con una grande squadra, in modo da potersi concentrare su un aspetto della gestione alla volta. In questo modo ci si diverte – tradotto: si vincono molte gare – e si riesce a fare una sorta di allenamento sulla struttura del gioco. Il vero divertimento arriva dopo, una volta capito il meccanismo.

Quando si passa alle squadre che nella realtà mai vincerebbero il campionato. Faccio un esempio: in Spagna il dualismo Barcellona-Real Madrid rende tutto noioso nella realtà, figuriamo in un campionato virtuale. Molto meglio scegliere sfide più complesse, come quella di lanciare alla conquista del titolo l’Atletico Madrid. E così in Francia: il Paris Saint Germain si addice ai principianti, Bordeaux od Olimpique Marseille invece sono molto più stimolanti. Io di solito non scelgo squadre che mi siano del tutto sconosciute: almeno qualche punto fermo nella mia formazione devo averlo.

Nell’Atletico Madrid, ad esempio, ci sono Gabi, Arda Turan e Falcao, se quest’ultimo fosse devastante come nella realtà dovrei essere a posto per l’attacco. Anni di FM mi hanno portato a conoscere alcuni giocatori e a monitorarne la crescita: bisognerà capire come è diventato Adrián. Certo è che se si ha la fortuna di avere una conoscenza, perlomeno generale, di tutto un campionato, si potrà scegliere nel migliore dei modi e con una visione più ampia.

Ultimo consiglio per la parte iniziale dell’avventura sulla panchina di Football Manager: mai pensare di arrivare in una squadra e cambiare tutto subito. I soldi a disposizione nelle corazzate – Juventus, Bayern, Real, Barcellona, Manchester City e simili – sono tanti, nelle altre squadre invece scarseggiano.
Alla prossima!

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