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Torniamo ancora a parlare della vicenda Zarate. Separato in casa da mesi, se non da anni, alla Lazio, stavolta sembra che si sia giunti ad un epilogo definitivo viste le recenti dichiarazioni prima di Vladimir Petkovic e poi del procuratore dell’argentino, Luis Ruzzi, che ha avuto un botta e risposta col presidente Claudio Lotito. L’allenatore serbo qualche settimana fa ha dichiarato candidamente “Zarate si è autoescluso”, senza giri di parole, e c’è da credergli visto che ha offerto a tutti meno che all’argentino una opportunità di mettersi in mostra, come capitato ad esempio a Juan Pablo Carrizo nella vincente sfida di Coppa Italia contro il Siena (dove il portiere ex River Plate è risultato poi decisivo per la qualificazione dei suoi).

L’agente di Zarate ora ha sbottato: “C’è una grande squadra a livello mondiale disposta ad acquistare Zarate e a prestarlo al Genoa: per noi questa soluzione va bene, ma tutto è bloccato da Lotito che chiede 10 milioni di euro. Se passano altri 5 giorni salterà anche questa soluzione che abbiamo trovato. In un incontro di qualche giorno fa con Lotito a Cortina abbiamo capito che dobbiamo lasciare Roma, siamo disposti a farlo, non c’è più posto per noi qui, qualcuno non ci vuole, siamo disposti anche ad accettare il Genoa che però non ha la potenzialità di acquistarci in modo definitivo. Noi abbiamo trovato la soluzione, ma con questo atteggiamento Lotito blocca tutto. Basterebbe trattare sulla base di 6 milioni di euro. Per questo siamo costretti anche a prendere in considerazione l’ipotesi di restare fino a scadenza di contratto”. Se c’è del vero nelle parole di un procuratore, e quasi sempre non accade mai, quella società potrebbe essere il Milan, bisognosa com’è di investire i suoi nuovi capitali freschi su un giocatore di attacco. Non resta che attendere.