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Giuseppe Rossi risponde alle domande dei giornalisti.

Ecco quanto evidenziato da Maidirecalcio: “Avrei fatto questa scelta, anche prima della partita di ieri. Riguardo la mia scelta di qualche giorno fa, sono molto contento di essere qui con la Fiorentina. Non sono state solo chiacchiere, ma anche con i fatti. Spero di guarire il prima possibile per tornare a giocare davanti al pubblico viola. Uno dei miei obiettivi è tornare in Nazionale, ma prima devo guarire. Devo tornare al 100% con la maglia viola. Prima devo guarire al ginocchio. Non è una rivincita: ho fatto tanti anni all’estero, ma ora sono contento di essere qui. A Firenze c’è un progetto nuovo, un mix di giovani ed uomini di esperienza. Sono contento di far parte di questo progetto. Per quanto riguardo il ginocchio, tutto prosegue per il meglio. Sto facendo la fisioterapia, manca un po’ di tempo: siamo fiduciosi. Abbiamo una squadra fortissima. Siamo quarti, il campionato è lungo. Tutto può succedere. Ci vuole pazienza, ci vuole umiltà e sicuramente da quello che ho visto in questi giorni possiamo fare bene. Ho conosciuto Montella: gioca un calcio moderno. Ringrazio tutti i tifosi per l’accoglienza di ieri. La società viola è cresciuta e stiamo lottando per la Champions. Il calcio italiano lo segue poco, comunque d’ora in poi lo seguirò di più. La Fiorentina gioca un grande calcio: mi ricorda il Villareal di 5-6 anni fa.  Ho scelto Firenze e la Fiorentina perché mi piace come gioca. Il 22 non era disponibile: ho scelto il 49 perché è la data di nascita di mio padre. Dopo tutti gli infortuni ero molto triste, ma non ho mai pensato di smettere. Fare il calciatore è l’unica cosa che so fare. Sono fortunato di aver avuto questa scelta. Voglio tornare in campo sano. Mi fa piacere che mister Montella mi ha paragonato a lui. La famiglia Della Valle mi ha dato l’opportunità di farmi ritornare a giocare un calcio di grande livello. Messi è il più forte che c’è. Posso giocare dovunque e ho giocato in tutte le posizioni in attacco. Spero di restare qui a lungo. La MLS sta crescendo”