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Carmelo Imbriani me lo ricordo sul campo da gioco. Calpestava il San Paolo, quello sedotto e abbandonato dal Re Diego, e lui riuscì nel suo piccolo a regalare qualche gioia al pubblico napoletano che di lì a poco non avrebbe di certo potuto esultare più di tanto.

Imbriani era una punta “alla Inzaghi”, scattante, veloce e lesto nel trovare la via del gol, tra l’altro si dice che proprio Boskov, suo allenatore, disse al presidente Ferlaino di non acquistare SuperPippo perchè in squadra c’era Imbriani. Poi le cose non sono andate bene…ma quelle prime giornate di campionato con il gol al Brescia e poi all’Inter gli regalarono emozioni incredibili. (ricordo anche un tentativo di gol di tacco alla Juventus)

Poi il vagare tra C e B, il cambio di ruolo (da seconda punta a esterno di centrocampo) e infine l’addio al calcio giocato a Benevento, la sua città, come capitano, ad un soffio dal sogno di approdare in B. A 33 anni Carmelo Imbriani decise di appendere le scarpette al chiodo e di tentare l’avventura da allenatore. Il 29 novembre 2011, a seguito dell’esonero di Simonelli viene promosso ad allenatore della prima squadra del Benevento, una gioia unica.

Ammetto che qualche volta il suo nome è rispuntato tra le pagine sportive ed è stato sempre un piacere rileggere una sua notizia o un traguardo raggiunto, fino a quest’estate quando alcuni giornalisti ed esponenti del giornalismo campano hanno iniziato a dedicargli frasi e messaggi di incoraggiamento.

Poi l’intervista al Mattino e la triste scoperta:

Quel pomeriggio in Sila non sembrava un giorno d’estate. «Venti agosto, a mille metri d’altitudine c’erano pioggia e freddo». Carmelo Imbriani era in campo con i giocatori del Benevento. «Tornato in albergo, misurai la febbre: 40. Pochi giorni prima avevo avvertito dolori forti, mi ero riempito di medicinali e avevo trascorso notti insonni». Broncopolmonite, la prima diagnosi, preoccupante. Tumore, la seconda, devastante. «Linfomi in più punti del corpo, all’ospedale di Perugia ne scoprirono subito uno maligno all’adduttore». Trentasei anni, ex attaccante del Napoli e allenatore del Benevento, Imbriani racconta la sua storia con un sorriso timido, come faceva dopo un gol. «Ne segnerò uno anche al destino».

La sua partita più difficile.
«Un duro avversario, un brutto animale».

Tumore: possiamo dirlo o bisogna rispettare la privacy?
«Diciamolo, forse la mia storia aiuterà altre persone che soffrono. Io sono stato fortunato, diciamo così, perché la diagnosi è stata fatta in tempo».

Comincia tutto durante il ritiro precampionato.
«Febbre, dolori in più parti del corpo. Soffrivo e cercavo di non farlo capire ai giocatori. Dopo quel 20 agosto ne parlai con i dirigenti del Benevento e mi ricoverai in ospedale. Broncopolmonite, dissero».

E poi?
«C’erano dubbi, forti. I medici di Benevento, che continuano ad essermi vicini, mi indicarono l’ospedale di Perugia per ulteriori accertamenti. Mi sono affidato ai dottori Martelli e Falcinelli. Le analisi, poi la diagnosi. Quella. Hanno tolto un linfoma maligno all’adduttore e ho cominciato le sedute di chemioterapia. Sono alla terza. Va meglio. Questa è una battaglia dura che può essere vinta, ma ricorda cosa diceva Trapattoni? Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco».


Gli attestati di stima non sono mancati. Pino Taglialatela, ex portiere del Napoli, gli ha scritto una commovente lettera pubblica, i tifosi del Napoli, lo scorso ottobre, lo hanno incoraggiato con uno splendido striscione e allo stesso modo i tifosi del Benevento, Paolo Cannavaro gli ha inviato un accorato videomessaggio e infine ieri dopo Parma – Juventus, “Imbriani non mollare”, una maglia bianca e una scritta inequivocabile che i calciatori del Parma hanno indossato fino all’arrivo a centrocampo su iniziativa di Palladino, Mirante e Morrone (compagno di Imbriani in B nel Cosenza) , contattati dai tanti amici sanniti di Imbriani che non si stancano in questi giorni di far visita al loro beniamino che si sta sottoponendo alle cure in un centro specializzato a Perugia.

Anche Maidirecalcio si unisce al coro dei tanti sostenitori e amici di Carmelo e con tutto il cuore gli dedica un personalissimo IMBRIANI NON MOLLARE!!!

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Classe ’85. Fondatore e direttore editoriale di MaiDireCalcio (ora Contrataque), istintivo sognatore napoletano. Ho scritto per PianetaNapoli.it, ora sono redattore per NapoliCalcioLive.com, web content per jobyourlife.com e pagellista per calciomercato.it. Laurea in Economia, giornalista pubblicista, baggista e folle appassionato del Crystal Palace. Twitter @claudioc7 Facebook facebook.com/ChandlerBing85