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sloane stephens

Un’impresa, una finale attesa e una conferma.

In queste 3 parole si può riassumere la nottata degli Australian Open in campo femminile.

L’IMPRESA – Sicuramente quella firmata da Sloane STEPHENS, 19enne dell’Alabama, che ha battuto la connazionale Serena WILLIAMS in 3 set 3-6, 7-5, 6-4

Talento, bel gioco e fortuna : queste sono le componenti che hanno portato la giovane tennista a battere la numero 3 del mondo e sulla carta una delle favorite a vincere il torneo.

Talento perché ovviamente c’è bisogna di testa e mezzi tecnici importanti per affrontare un mostro sacro come la Williams, bel gioco perché nonostante un primo set perso, la Stephens ha mostrato dei colpi importanti e ha strappato 3 game all’avversaria e infine la fortuna che aiuta gli audaci come Sloane, una fortuna tramutata in un leggero infortunio per la Williams che a metà del secondo set durante una discesa a rete ha sentito un crack alla schiena. Ma nulla può oscurare l’impresa della ragazza, e la classe dimostrata dalla campionessa olimpionica, che in conferenza stampa non ha minimamente parlato dell’infortunio, lo dimostra.

LA PARTITA –  Come detto il primo set è a favore della Williams nonostante un servizio non all’altezza della situazione, la Stephens riesce a reggere il ritmo e a tenere lo scambio ma nel momento decisivo la zampata della campionessa le permette di conquistare break e poi il set.

Nel secondo set è bravissima la Stephens a tenere testa e ad approfittare di un calo di concentrazione dell’avversaria che prima vola sul 2 a o poi si lascia sorprendere e viene subito braccata sul 2 pari.

Il settimo gioco è il momento chiave: Serena dopo un scambio dominato scende a rete per chiudere il punto con uno schiaffo al volo di rovescio: il quindici passa ma la schiena fa crack. La Stephens trova il break, Serena chiama il MTO e sembra non potercela fare. Ma rientra in campo e prova ad approfittare dell’inesperienza della 19enne che vede davanti la possibilità di compiere un’autentica impresa. Serena non si muove ma riesce ad impensierire l’avversaria nonostante il dolore e il nervosismo (che poi sfocia nel terzo set dove distruggerà una racchetta) ma sul 5 a 5 ecco venire fuori il talento della ragazza dell’Alabama. Si calma, tiene il servizio e infine conquista il game decisivo per vincere il set 7-5

Il terzo set si trascina fino al 4 pari, tra la solidità della Stephens e la capacità di rimanere in partita della Williams (tra smorfie di dolore e nervosismo), poi la vincitrice di Londra 2012 cede di schianto, subisce passivamente, regala 3 non forzati e la Stephens raggiunge così la prima semifinale della sua carriera.

LA CONFERMA – L’americana affronterà Victoria AZARENKA che batte Svetlana KUZNETSOVA 7-5, 6-1. 

Primo set all’insegna dell’equilibrio. Prima la Kuznetosva parte forte e scappa dopo un interminabile game (il terzo dura 15 minuti) sul 4 a 1, poi l’Azarenka si sveglia e nonostante la poca brillantezza recupera e impatta sul 4 pari. La Kuznetsova arriva a due punti dal set ma l’Azarenka a quel punto dimostra la forza della numero 1 della classifica WTA  trovando i vincenti necessari ed effettuando il sorpasso, per il 7-5 finale. Il secondo set è dominato dall’Azarenka che conquista 5 giochi consecutivi e vince 6-1

LA FINALE ATTESA – Le italiane Roberta VINCI e Sara ERRANI dopo aver battuto nei quarti le sorelle Williams, confermano di essere la migliore coppia al mondo superando le russe Elena Vesnina ed Ekaterina Makarova per 6-2 6-4.

Break al quarto game, errore al settimo game della Vesnina e la Vinci chiude il primo parziale sul 6 a 2 con il suo servizio.

Il secondo parziale è molto più equilibrato e sfila via senza sobbalzi fino al 4-4. Nel nono gioco Errani e Vinci si procurano 3 palle-break e le sprecano tutte, complice un errore insolito della Vinci a rete, ma un regalo della Makarova vale il quarto break-point, trasformato grazie al nastro che respinge il passante complicato della Vesnina. Sara va quindi a servire per il match e sul 15-30 Robertina Vinci conquista due punti fondamentali a rete azzannando il match-point, immediatamente trasformato grazie a un altro errore da fondo della Vesnina sulla pressione in diagonale della Errani

È FINALE!!

 

 

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Classe ’85. Fondatore e direttore editoriale di MaiDireCalcio (ora Contrataque), istintivo sognatore napoletano. Ho scritto per PianetaNapoli.it, ora sono redattore per NapoliCalcioLive.com, web content per jobyourlife.com e pagellista per calciomercato.it. Laurea in Economia, giornalista pubblicista, baggista e folle appassionato del Crystal Palace. Twitter @claudioc7 Facebook facebook.com/ChandlerBing85