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Potrebbe essere il protagonista del remake di “The Terminal” o semplicemente il portiere di movimento più forte al mondo, capace di fare Roma-Londra-Roma in poche ore. Maarten Stekelenburg è senza ombra di dubbio il protagonista assoluto delle ultime ore di calciomercato.

Il buon pendolare viene spedito a Londra in quello che probabilmente verrà ribattezzato “il viaggio della speranza” per trovare l’accordo con il Fulham (quando si parla di aerei spunta sempre il Fulham, ricordate Berbatov?) ricevendo il placet della Roma, società che possiede il suo cartellino e che probabilmente era convinta di riuscire a trovare il rimpiazzo giusto in poche ore.

Entusiasta come un bambino davanti a Disneyland, Maaaaarten (stile Pizzul) raggiunge in tutta fretta l’aeroporto di Ciampino e parte per raggiungere il sogno Fulham; la prospettiva di un posto da titolare è troppo allettante dopo 6 mesi passati a litigare con Zeman e a farsi rubare il posto da un ragazzino uruguaiano, Mauro Goicoechea, che non sembra questo fulmine di guerra.

Sorrisi ed entusiasmo per una nuova avventura la fanno da padroni ma il viaggio Roma – Londra nonostante il mezzo di locomozione (l’aereo) iper-mega-veloce può diventare incredibilmente lento, paradossalmente spietato, inevitabilmente doloroso.

Stekelenburg scende dall’aereo, accende il cellulare e riceve un sms. Saranno complimenti? Un grande benvenuto a Londra? La Vodafone che ti annuncia di essere arrivato in terra straniera e di utilizzare una determinata tariffa? No, un freddo, glaciale messaggio: TORNA A ROMA

La società giallorossa non ha trovato un valido sostituto e il povero Maaaarten è costretto a risalire le scalette dell’aereo e ripartire, ritornare a Roma e cancellare ogni speranza, spegnere ogni entusiasmo e continuare a riscaldare la panchina nella “fredda” capitale italiana, nella squadra che gli nega un posto da titolare, ma che gli ha permesso di entrare nella leggenda come il primo vero e autentico PORTIERE VOLANTE.

“Da piu’ di un punto di vista mi aspettavo che questa vicenda finisse diversamente. Mi dispiace veramente che l’affare sia saltato. E’ un colpo per il quale avro’ bisogno di un po’ di tempo per riprendermi”.”E’ un peccato veramente che sia finita così, ma sono un professionista e adesso il mio obiettivo è tornare titolare con la maglia della Roma – spiega Stekelenburg, avvertito ieri sera all’arrivo a Londra dal suo agente Rob Jansen che il passaggio in Premier League era saltato – Avevo veramente voglia di giocare per il Fulham perché è un bellissimo club e il campionato inglese non è male (afferma in maniera ironica, ndr). E poi sarei stato sicuro di giocare, con tutte le conseguenze positive del caso”.

“Ma non posso incolpare nessuno in questa storia. La Roma dall’inizio è stata chiara dicendomi che mi avrebbe ceduto solamente se avesse trovato un sostituto adeguato”

p.s. doppietta per la società giallorossa. Dopo la diatriba Zeman, il caso Stekelenburg, volete provare ad essere una società seria e rispettata? Dai ..su.

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