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pagelle

Un classico del calciomercato è rappresentato dalle temutissime pagelle che la stampa specializzata affibbia alle squadre giudicando il loro operato. Noi di Maidirecalcio non siamo da meno, ecco quindi i nostri voti con tanto di giudizi tecnici alle venti compagini di Serie A. Vi presentiamo il primo dei tre pezzi “on air” oggi con le nostre valutazioni.

Appuntamento alle 16 ed alle 21 per la seconda e terza parte.

 

Atalanta – La squadra andava arricchita in alcuni reparti, come ad esempio le due fasce di difesa, e con l’arrivo di Scaloni, Del Grosso e Contini adesso Colantuono dispone di alternative sufficienti anche in mezzo. C’è ancora chi si chiede il perché dello scambio Manfredini-Canini con il Genoa: ebbene, il riccioluto ex capitano della Dea desiderava cambiare aria, Canini a Genova invece era poco utilizzato, è convenuto a tutti. Via Schelotto ed è stato un bene anche se si poteva monetizzare di più dalla sua cessione; in attacco Marino ha portato un bel pò di volti nuovi: Giorgi, che è più un tornante, Brienza, Livaja e Budan, per dare smalto ad una zona del campo che puntava troppo su Denis. Assieme ai vari Parra, Moralez e De Luca c’è di cui scegliere. Unica critica: i tifosi contestano l’eta avanzatà della maggior parte dei nuovi acquisti, quindi qualche pro e qualche contro. VOTO 6

Bologna – Davvero incomprensibile il mercato della società felsinea: il presidente in persona sembra abbia voluto disfarsi di Portanova, che infatti lo ha accusato in maniera diretta pur senza mai nominarlo. Al suo posto ecco il giovane brasiliano Naldo, che arriva con credenziali certamente non tali da farne subito un titolare. Con l’esplosione di Pasquato sono stati ceduti Gimenez ed Acquafresca e si è fatto numero con l’ingaggio di Moscardelli dal Chievo, tra l’altro già cercato in passato. Di certo però “Mosca” non è migliore dello stesso Acquafresca. Unica nota positiva, l’aver respinto le richieste della Juventus di riprendersi in anticipo Gabbiadini. Si poteva migliorare l’organico, non si è fatto nulla.
VOTO 4.5

Cagliari – La società sarda vive un momento di difficoltà per ammissione della stessa dirigenza. Per molti fattori la squadra, che ha sempre mantenuto i propri conti in ordine, si trova in una fase dove non è possibile attuare investimenti grandi o piccoli che siano. Uno penserebbe “allora venderanno i giocatori migliori”, e invece no. I rossoblu hanno avuto la forza di mantenere le pedine migliori, rifiutando qualsiasi richiesta per Nainggolan, Astori e Pinilla. Il cileno resta un pò un’incognita, ma aver fatto si che rimanesse in Sardegna può essere un segnale di pronto riscatto per lui. E’ andato via il giovane Ceppelini in prestito per fare esperienza, è arrivato il più esperto classe ’85 Matias Cabrera, trequartista che può adattarsi anche su entrambe le fasce, chissà che non diventi un perno già nella prossima stagione. Ad ogni modo bravo Cagliari a destreggiarsi tra mille difficoltà. VOTO 6.5

Catania – Nulla di nuovo sotto l’Etna, e del resto è facile capire perché: ai margini della zona Europa i rossoazzurri avevano ben poco da cambiare se non salutare quei giocatori che Maran non riteneva funzionali al progetto. Via dunque Morimoto, Paglialunga e Lanzafame, è arrivato qualche innesto per coprire numericamente la rosa, come l’ex Palermo Edgar Cani in attacco, dove l’unico centravanti era l’indispensabile Bergessio. E comunque Pulvirenti e Gasparin sono stati bravi a trattenere quei calciatori che hanno suscitato molto interesse sul mercato, se mai qualcuno dovesse partire se ne parlerà a giugno, magari a qualificazione in Europa League raggiunta. VOTO 7

Chievo – Cinque innesti per i Mussi Volanti, sono Acerbi, Ujkani, Seymour, Spyropoulos e Hauche. E tutti si portano dietro un bel pò di dubbi. Il difensore si è bruciato alla grande al Milan ed ora tenterà di rigenerarsi di nuovo in provincia. Il portiere albanese, praticamente scambiato con Sorrentino al Palermo, lascia la Sicilia con più ombre che luci. Il terzo è da sempre un oggetto misterioso, gli ultimi due sono dei carneadi che si spera possano essere utili alla causa dei clivensi. Il direttore sportivo Giovanni Sartori è uno che ci vede lungo, noi proviamo a fidarci. VOTO 6

Fiorentina – Continuano i botti in riva all’Arno dopo la spettacolare sessione estiva. Due innesti top class per Montella, ovvero Momo Sissoko e Pepito Rossi. Entrambi hanno bisogno di ritrovare la condizione ma il loro valore non si discute. Approdano in viola poi i misconosciuti Compper e Wolski, due scommesse del ds Pradè. Intelligenti le cessioni di elementi ai margini (Cassani), superflui (Olivera) o acerbi (Seferovic, via in prestito), ma il mercato della Fiorentina nonostante Rossi e Sissoko resta inficiato da una grossa macchia: la mancanza di un centravanti che possa capitalizzare il gioco corale del collettivo viola. Nelle ultime gare solo gol di difensori e centrocampisti, e poi c’è la delicata questione portiere. Si fosse ovviato ad uno solo di questi fattori la nostra valutazione sarebbe stata superiore. VOTO 6

Genoa – Anche quest’anno il presidente Preziosi ha giocato a fare il fantacalcio, quando già in estate avrebbe avuto l’ottima opportunità di delegare la costruzione di una squadra in grado di togliersi qualche soddisfazione ad un uomo come Pietro Lo Monaco. Invece l’astuto dirigente è stato allontanato per riparare in fretta e furia a Palermo ed ora sta riparando agli errori estivi dei rosanero. In casa Genoa le cose non potevano andare peggio, è per questo che a gennaio ci sono stati ben 9 acquisti e 8 cessioni! Tra i nuovi saranno utilissimi Portanova e Manfredini, anche se si tratta di innesti non per il lungo periodo; buoni Cassani ed Eros Pisano, da valutare Matuzalem e Marco Rigoni, mentre Floro Flores si è già fatto male. Nazarevic è un buon prospetto, tante perplessità permangono invece sull’intemperante Ruben Olivera. Tra coloro che hanno lasciato la Lanterna figurano il deludente Merkel ed il giovane Sampirisi, seppur in prestito quest’ultimo, oltre ad una miriade di meteore che in un ambiente divenuto costantemente una polveriera non hanno potuto emergere. Ad ogni modo i ribaltoni spesso non portano mai a niente di buono. VOTO 5

Alle ore 16 i voti del mercato di Inter, Juventus, Lazio, Milan, Napoli, Palermo e Parma!

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