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Concludiamo il nostro iter della Serie A con le valutazioni del mercato di Pescara, Roma, Sampdoria, Siena, Torino ed Udinese:

Pescara – Un mercato che all’apparenza non ha portato miglioramenti per gli abruzzesi. Sono cambiate alcune individualità, come Jonathas approdato al Torino e sostituito dalla scommessa Sforzini, alla sua seconda opportunità in Serie A. E’ certamente un azzardo, mentre si ripongono speranze nell’argentino Caraglio. L’acquisto migliore del Pescara andrebbe individuato in Gaetano D’agostino, anche se il ragazzo va recuperato sul piano motivazionale. In difesa ecco l’albiceleste Bianchi Arce e Ferrario dal Lecce, che per la Serie A sono da valutare. E’ arrivato anche il chiacchierato Sculli, che quasi sicuramente saprà ritagliarsi uno spazio importante. C’era curiosità intorno a Kasami, centrocampista svizzero ex Palermo, che purtroppo non si è fatto in tempo a tesserare. Tra le partenze, via Terlizzi, Colucci, Crescenzi e Romagnoli che hanno dato un apporto approssimativo. Allo stato delle cose l’operato di Sebastiani e Delli Carri non ci ha convinto. VOTO 5

Roma – Vi scriviamo qualche ora dopo l’esonero di Zeman. Che dire, mezzo rigo che esprime tanto non solo sul calciomercato di gennaio dei giallorossi ma sulla loro intera stagione. E’ arrivato il terzino greco Torosidis e si è deciso di trattenere De Rossi rinunciando, forse per l’ultima volta, alle offerte multimilionarie giunte dall’estero per lui. La squadra sostanzialmente è buona se non ottima dal centrocampo in su, mentre troppe incognite permangono in difesa; una società che vuole vincere non punta in maniera cosi eccessiva su scommesse come Marquinhos, Dodò, Castan o Tachtsidis, non mostra confusione nella gestione dei portieri e non consente che le beghe di spogliatoio tra calciatori e mister si propaghino con tale risonanza. La dirigenza è apparsa confusa e poco decisa. Per la Roma comincia in pratica una nuova stagione, conscia del fatto che sarà difficile concluderla bene, e questa situazione non la si può migliorare nei corridoi del calciomercato. Si è fatto peggio che con Luis Enrique. VOTO 4

Sampdoria – Delio Rossi è arrivato giusto in tempo sulla panchina blucerchiata, facendo le nozze coi fichi secchi ed aggiustando una situazione che stava diventando difficile. L’exploit di gente come Obiang ed Icardi ha restituito serenità alla sponda doriana di Genova, finalmente gestita in modo equilibrato. Poco perciò si è fatto all’Ata Quark, se non anticipare l’arrivo del lungodegente Gavazzi dal Vicenza (sarà pronto a tornare sui campi in estate), prendere il versatile Sansone (che a Torino stava diventando un caso) e la scommessa cilena Rodriguez, giusto per rimpiazzare i tre scontenti Tissone, Pozzi e Juan Antonio. VOTO 6

Siena – L’annuncio che il chiacchieratissimo Monte dei Paschi non rinnoverà la sponsorizzazione ha persuaso la già economicamente debole dirigenza della Robur a cedere sin da subito i pezzi migliori. Con le cessioni di Neto, Calaiò e D’Agostino sono entrati una decina di milioni, a fronte però di acquisti che la maggior parte degli addetti ai lavori giudica non all’altezza. Pozzi, Terlizzi, Uvini, Matheu, Agra, Emeghara, Grillo, Calello, Teixeira, con qualche eccezione ci sembra difficile che alcuni di loro vedranno il campo. VOTO 4

Torino – Forse sicuri di mantenere una comoda posizione di centroclassifica, sulla sponda granata della Mole hanno accontentato Ventura portandogli il suo fedelissimo Vitor Barreto, uno che già alla prima partita con la sua nuova squadra sembra che abbia giocato da sempre nel Toro tanto conosce bene i meccanismi dell’allenatore ligure. C’è anche Jonathas, il cui acquisto però è per lo più inspiegabile. Sansone è andato via senza rimpianti ed è giunto qualche giovane, qualcosa si sarebbe dovuto fare per il centrocampo, e volendo anche per la difesa, si spera che Cairo e Petrachi non debbano pentirsene. VOTO 5.5

Udinese – Arrivi e cessioni tutti anonimi, in tutta onestà. Semmai tra le partenze fanno un pò scalpore gli addii di Armero e Fabbrini. Il primo però già da mesi non era più importante per i bianconeri, il secondo è stato oscurato da Muriel e ha deciso di giocarsi le proprie carte altrove. I volti nuovi (Merkel, Campos Toro ed Alhassane) sono tutte scommesse. Anche il biondo centrocampista tedesco deve dimostrare di ciò che è capace. Alla fine per i friulani questo gennaio non ha tolto né ha portato nulla. VOTO 6