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Lazio – Zarate, un rapporto che durerà ancora per qualche mese, probabilmente di nuovo sul campo. Dopo settimane e settimane passate in totale solitudine, il puntero argentino, che si allena da emarginato assieme all’altro fuori rosa Mobido Diakité, potrebbe essere reintegrato per cause di forza maggiore. La società biancoceleste si trova infatti con un reparto offensivo ridotto ai minimi termini, dopo gli infortuni che terranno fuori Hernanes e Klose rispettivamente per uno e due mesi e la cessione di Tommaso Rocchi all’Inter, per il quale si è deciso di non prendere alcun sostituto. C’è poi l’incognita Eder, con il brasiliano che non si sa quando tornerà a disposizione.

Al momento mister Petkovic può contare solamente su Floccari e Kozak e sui giovani della Primavera. Occorre superare però un ostacolo non da poco, cioè l’aspetto motivazionale dell’argentino: quanta voglia ha Maurito di attivarsi finalmente per la sua squadra, visto i numerosi scontri avuti soprattutto col presidente Lotito? Si ricordino inoltre le parole di qualche mesetto fa dello stesso Petkovic (“Zarate si è autoescluso”). Il rapporto tra il calciatore e la Lazio si è ulteriormente acuito dopo la mancata cessione dello stesso alla Dinamo Kiev, cui sono seguiti gli sfoghi pesanti contro Lotito su Twitter. Ad ogni modo il giocatore è tenuto a rispondere alle convocazioni del club, per non incorrere in ulteriori sanzioni che aggraverebbero la sua già compromessa situazione in seno al club biancoceleste. Poi a giugno ci sarà l’addio.