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… Dove il Genoa incassa un punto ma da dove pure si porta a casa il rammarico di una vittoria mancata per un soffio, un risultato al Tardini che tra l’altro fin qui, in questo campionato, era riuscito solo al Napoli.

«Mi dispiace molto per quello che è successo, meritavamo la vittoria per quello che siamo riusciti a creare e per le occasioni avute. Non mi era mai successo di prendere due pali nella stessa partita, incredibile. Peccato, perché questo è un campo difficile e non è da tutte le squadre giocare come abbiamo fatto noi».

In effetti il Genoa ha dato l’impressione di essere per larghi tratti superiore al Parma, di essere in grado di dare l’accelerata giusta e di piazzare la seconda vittoria consecutiva.  I sogni rossoblù si sono spenti quando la doppia conclusione di Bertolacci, la prima dalla distanza, la seconda deviata in piena area, è stata respinta dai pali della porta di Pavarini. Tra l’altro, in entrambi i casi, il portiere aveva dato l’impressione di essere nettamente battuto. Non così nel primo tempo, quando il sostituto di Mirante si era fatto trovare pronto alla respinta in tuffo sul primo palo, decisiva per togliere dall’angolino il colpo di testa dello stesso Bertolacci.  

«Peccato, meritavamo la vittoria», sospira il centrocampista nato e cresciuto a Spinaceto, quartiere di Roma sud, voluto in estate da De Canio dopo la positiva esperienza vissuta insieme a Lecce. Il sorriso è amaro ma poi la delusione lascia spazio alla soddisfazione per la prestazione della squadra. «Ci siamo dati una mano a vicenda, abbiamo messo in difficoltà il Parma soffrendo poco. La strada intrapresa è quella giusta, ora il nostro unico obiettivo è quello di uscire al più presto possibile da questa situazione e centrare la salvezza».  Un Genoa che ha cambiato passo. Come Bertolacci, che da quando è arrivato Ballardini ha confermato l’ottima impressione regalata nelle due passate stagioni a Lecce. Peccato solo che l’Under 21 per il momento abbia deciso di fare a meno di lui. «Ho sempre fatto parte del gruppo ma da quando è arrivato Mangia ne sono uscito. Spero che si accorgano di me, di quello che sto facendo. Il Genoa e la salvezza restano però gli obiettivi più importanti».

Trequartista a supporto di Borriello, una mossa che ha funzionato alla grande contro la Lazio. Un po’ meno ieri al Tardini, anche se alla fine il bilancio resta positivo: «Marco ha dato tanto davanti, si è sacrificato come il resto della squadra». La battaglia del Tardini lascia a Bertolacci, oltre al rimpianto per quei due pali, anche un paio di segni: uno sul naso, che assomiglia a quello di un pugile, uno sulla caviglia. «Si danno e si prendono, non c’è problema», si limita a dire il giocatore nato e cresciuto nelle giovanili della Roma.

«È stato Stramaccioni a trasformarmi in mezzala quando ero negli Allievi, prima avevo sempre fatto il centrocampista centrale», racconta Bertolacci, che De Canio ha inventato trequartista ai tempi del Lecce. E che sia Delneri sia Ballardini hanno sempre schierato, considerandolo prezioso per il gioco rossoblù. La Roma, intanto, continua a seguirne la crescita, visto che ne ha mantenuto la comproprietà, anche se finora lo ha sempre mandato fuori in prestito.  Il Genoa se lo coccola, è pronto ad investire su di lui e a parlarne a giugno con il club giallorosso. In ballo ci sono diversi affari, tra cui il riscatto di Destro e le comproprietà dei baby Verre e Piscitella.

Intanto Bertolacci si può consolare con il lungo applauso che i tifosi del Grifone presenti a Parma gli hanno tributato. «Stiamo facendo bene, i tifosi ci seguono. Dobbiamo solo andare avanti così».  …Per la salvezza del Genoa …