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sampdoria roma

L’Inter torna alla vittoria dopo tre turni di campionato in chiaro scuro, mentre la Juve si riprende il suo margine di sicurezza sul Napoli grazie ad una grande vittoria sulla Fiorentina. Ma la squadra prescelta per questo turno è la Sampdoria.

Dopo la vittoria sulla Juventus e il pareggio contro il Milan anche la Roma deve arrendersi alla squadra di Delio Rossi.

Andrezzoli, che in settimana aveva preso il posto di Zeman, manda in campo tutti gli uomini messi in dubbio dal boemo: Stekelemburg, De Rossi e Osvaldo. E nel primo tempo le scelte sembrano dargli ragione.

Infatti nella prima frazione di gioco è la Roma a rendersi più pericolosa.

Lo 0 a 0 che chiude i primi quarantacinque minuti di gioco sembra essere lontano anni luce dai tempi di Zeman, che ci aveva abituati a vedere tanti gol, sia fatti che subiti. Ma è solo una questione di tempo.

I gol arrivano nella ripresa.

Il gol annullato a Lamela in avvio di ripresa è soltanto una beffarda illusione per i giallorossi, che dopo pochi minuti subiscono il primo gol. Estigarribia infila Stekelemburg con un bel diagonale e Delio Rossi, ex tecnico laziale, gioisce.

Poi succede il fattaccio. Qualcosa che, credo, fino ad una settimana fa non sarebbe mai successa. Rigore per la Roma e Osvaldo, che quel rigore se lo era procurato, toglie il pallone a Totti e decide di calciare. Decide lui, non il tecnico. E la decisione paga. Ma paga la Sampdoria. Parata di Romero su un rigore davvero pessimo e si resta sull’1 a 0.

Viene da chiedersi per quale motivo l’italo-argentino si sia imposto su Totti, non certamente l’ultimo arrivato. Il capitano stavolta non si è fatto valere, forse, anzi sicuramente, per evitare scenate. In quel momento Zeman e tutti i tifosi zemaniani chissà cosa avranno pensato.

E come nella sceneggiatura più ovvia e scontata arriva il raddoppio della Sampdoria. La punizione di Sansone è calciata bene, ma non è di quelle imparabili. Lo sa anche Stekelemburg, lo sanno anche i tifosi. I zemaniani continuano a farsi domande e a cercare le risposte.

La voglia della Roma di risalire dura solo due minuti, il tempo che passa dal gol di Lamela che riapre la partita a quello di Icardi che la richiude. La Sampdoria conquista tre punti importantissimi e spera di ripetersi nella difficile trasferta di Napoli di domenica prossima. La Roma incassa l’ennesima sconfitta e si allontana ancora di più dall’Europa.

Il dito medio mostrato da Delio Rossi a Burdisso è solo la dimostrazione di quanto l’ex tecnico della Lazio sentisse la partita. Un gesto del genere non è mai giustificabile, anche perchè l’allenatore riminese non è nuovo a queste cadute di stile, ne sa qualcosa anche Adem Ljiajc. Ma i tifosi della Samp non ci penseranno più di tanto. Altri tre calci al fantasma della retrocessione e il terzultimo posto si allontana. A questo pensano i tifosi blucerchiati, che in attesa di ripetere un giorno le gesta del passato, anche recente, si accontentano di raggiungere i 40 punti per vivere domeniche serene.

Per quanto riguarda la Roma sono sotto gli occhi di tutti le incertezze di Stekelemburg e la sufficienza e la spocchia di Osvaldo. Dopo nemmeno una settimana già ci sarà qualcuno, nemmeno tanto pochi, che rimpiange Zeman. Due dei grandi esclusi hanno contribuito a questa sconfitta. Ovviamente la colpa dei soli 34 punti in classifica non è solo la loro, ma viene da chiedersi: siamo sicuri che invece la colpa fosse proprio tutta di Zeman?