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 Sembra la lega più bella e genuina del mondo, ma non è così. L’ultimo episodio che infanga la gran reputazione della NBA è stata la sospensione per 20 partite di un giocatore degli Orlando Magic, Hedo Turkoglu, per aver assunto sostanze proibite, con tutta probabilità steroidi.


Le dichiarazioni dell’ala in maglia Magic sono state pacate, infatti il giocatore si è assunto tutta la responsabilità dell’accaduto, scusandosi con staff, compagni e supporters. Il misfatto è accaduto l’estate scorsa, quando in Turchia Hedo stava recuperando da un infortunio alla spalla. Proprio per recuperare prima la spalla in disordine, il suo personal trainer gli aveva consigliato dei medicinali specifici, che alla fine si sono rivelati proibiti. Il turco si addossa la colpa, affermando di non aver controllato prima di assumere i medicinali.
“Mi prendo la totale responsabilità di tutto quello che assumo. Questo è stato un errore di giudizio da parte mia e mi scuso con lo staff degli Orlando Magic, con la lega, con i miei compagni e con i supporters. So di aver deluso tante persone e sono davvero dispiaciuto per questo errore.”
Gli addetti ai lavori hanno considerato questa situazione “un errore a fin di bene”, non condannando il giocatore ulteriormente e sperando che tali situazioni non si verifichino più.
La realtà è che di cose del genere ne sono successe anche troppe e proprio per questo la lega ha stilato una lista di ben 125 sostanze proibite, invitando per altro le società ad educare i propri giocatori a riguardo. L’enigma però per molta gente non è risolto, in quanto la credenza generale è che l’assunzione di steroidi e simili sia all’ordine del giorno della lega. Questa è una cosa orrenda da supporre, ma in alcuni casi non c’è spazio per altre ipotesi, visti i ritmi, il numero di partite e le abnormi masse muscolari degli atleti.
Il pensiero più ponderato, porta a considerare la lega odierna molto più controllata di quella di dieci anni fa, ma il dubbio resta sempre vivo nelle menti dei fan, che non possono però fare a meno di ammirare lo spettacolo, viziato o meno che sia..