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Al di là delle più rosee aspettative del più ottimista dei tifosi giallorossi, la settimana post-Juventus sta passando in piena tranquillità al Bernardini di Trigoria. Dopo la bella e convincente vittoria contro la capolista si respira un’aria nuova, seppur nella consapevolezza di aver ormai buttato alle ortiche ogni speranza di terzo posto in un campionato tutt’altro che proibitivo. Intanto a Trigoria si parla di un nuovo socio arabo per Pallotta.

 

SVOLTA?  Che sarebbe stata una partita diversa dalle ultime lo si era capito già dal pre-partita di sabato sera, quando i calciatori si sono diretti sulla pista di atletica sotto la Curva Sud ad effettuare il riscaldamento. Un gesto da uomini pronti a mostrare gli attributi e a prendersi tutti i fischi, più che giustificati, di una tifoseria che si è mostrata invece innamorata e paziente più che mai. I fischi sono diventati applausi e cori, durati poi per tutti i novanta minuti, fino alla meritata vittoria.

La nuova fiducia dei cinquantamila dell’Olimpico in una squadra che sembra rinata grazie alla cura Andreazzoli, il cui grande merito è stato adattare il modulo ai giocatori e non viceversa, deriva dal carattere visto in campo, assente negli ultimi 16 mesi di Roma.

Da un ritrovato De Rossi (apparso emozionato – addirittura in lacrime – a fine partita) a un Osvaldo di nuovo combattivo, da un Pjanic sicuramente più a suo agio in cabina di regia fino ad un decisivo come non mai Stekelemburg che salva sulla solita punizione pericolosissima di Pirlo. Per arrivare al mai abbastanza osannato Francesco Totti che, grazie alla fucilata sparata a 113 km/h alle spalle dell’amico Buffon e ad una prestazione di sostanza e sacrifici, torna ad essere celebrato dalla stampa internazionale (il suo gol ‘come una bomba’ per Marca, uno ‘zapatazo’ per As) ed esaltato da Gianni Rivera sulla Gazzetta (“Totti meglio di Baggio e Del Piero. E’ il più grande degli ultimi 20 anni”).

Degne di nota anche le prestazioni di Piris, nella nuova e adeguata veste di terzo di difesa, e dell’ultimo arrivato Torosidis, che appare assolutamente pronto e per nulla intimorito dalla nuova esperienza.

Difficile trovare insufficienze tra i romanisti; uniche note negative i cartellini gialli a Totti e De Rossi, diffidati, che salteranno così la trasferta di Bergamo.

 

CONTINUITÀ  Quello che ci si aspetta ora dalla squadra è una continuità di risultati che manca a Roma dalle quattro vittorie consecutive contro Torino, Pescara, Siena e Fiorentina con Zeman in panchina. Per iniziare un nuovo ciclo bisognerà battere il secondo peggior attacco della serie A dell’Atalanta di Colantuono che si trova in un momento non facile, a sei punti dal terzultimo posto occupato da un Siena in recupero e ancora lontana dai quaranta punti utili per la salvezza. Non una missione impossibile.

Su un manto erboso messo a nuovo per l’occasione mister Andreazzoli, a causa delle assenze degli squalificati Totti e De Rossi (capitano e vice-capitano) oltre che dei lungodegenti Destro e Castan, potrebbe inserire un centrocampista in più rispetto al 3-4-3 visto contro la Juve. Possibile anche il rientro da titolare di Balzaretti sull’out sinistro dopo gli ultimi dieci minuti giocati sabato scorso; Bradley dovrebbe sostituire De Rossi e Florenzi potrebbe andare ad infoltire il centrocampo apportando una grande dose di dinamismo. Molto improbabile, ma da non escludere, che venga riproposto il tridente in attacco con il giovane Nico Lopez, di ritorno dal campionato Sudamericano sub20 di cui è stato capocannoniere con sei reti, a sostituire Totti.

 

NUOVO SOCIO  Da Trigoria traspare risentimento per la fuga di notizia avvenuta nella giornata di ieri riguardo il possibile investimento di un nuovo imprenditore arabo nella Roma. Il giordano in questione si chiama Adnan Adel Aref Qaddumi Al Shtewi, vicino alla nobiltà di Giordania, già innamorato di Roma città e Roma squadra. Secondo alcune fonti, su tutte Il Messaggero con Dimito, sarebbe ormai ad un passo, si parla di un mese all’ufficialità, dall’acquisizione di quote importanti del capitale sociale di As Roma SVP LLC, la società americana che detiene il 60% di Roma Neep Holding, andando così ad affinacare l’altro azionista di maggioranza, James Pallotta; il restante 40%, attualmente in mano a Unicredit, è destinato a ridursi fino ad un 15% proprio grazie alla ricapitalizzazione che avverrà per mano del giordano. I tifosi giallorossi sono pronti a sognare una campagna acquisti estiva con il botto; il patrimonio personale del principe giordano lo permette.