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E’ scomparso oggi all’età di 88 anni il mitico Hasse Jeppson, attaccante svedese ex Atalanta, Napoli e Torino. Il centravanti scandinavo entrò di diritto nella storia del calcio italiano per la vicenda di calciomercato che lo vide protagonista: era il 1952 ed il presidente azzurro Achille Lauro spese senza problema ben 105 milioni di lire, cifra stratosferica per i tempi,pur di portarlo a Napoli. Addirittura si dice che fosse l’equivalente dell’intero capitale del Banco di Napoli.

O Banco e Napule E proprio così Jeppson fu soprannominato dai tifosi partenopei: ogni volta che finiva a terra per un’azione di gioco dagli spalti la gente urlava che era crollato “O Banco e Napule”. All’ombra del Vesuvio restò per quattro anni, fino al 1956, mettendo a segno 52 reti in 112 presenze. Divenne famoso per i contrasti che ebbe con lo stesso Achille Lauro oltre per la capacità di segnare gol impossibili e sbagliare quelli semplici. Negli ultimi tempi le sue condizioni s’erano aggravate dopo una serie d’interventi subiti per la rottura del femore. Inoltre complicazioni renali e cardiache hanno fatto sì che la sua già compromessa situazione peggiorasse.